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Lo sai che? Pensione anticipata per malattia: è possibile?

Lo sai che? Pubblicato il 1 novembre 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 1 novembre 2015

Pensione anticipata, contributi figurativi, malattia, invalidità e handicap.

 

Mi è stata diagnosticata una grave patologia: la malattia consente di anticipare la pensione?

 

La malattia, in sé e per sé considerata, non consente l’anticipo della pensione: tuttavia, laddove la malattia causi invalidità o handicap del lavoratore, si avrà diritto al riconoscimento di tali situazioni, che comportano dei vantaggi anche in termini pensionistici. Vediamoli insieme.

Contributi figurativi aggiuntivi

Gli invalidi oltre il 74%, i sordomuti, ed i soggetti assimilabili, hanno diritto all’accredito di 2 mesi di contributi figurativi aggiuntivi ogni anno, sino ad massimo di 5 anni. È possibile, così, anticipare sino a 5 anni l’accesso alla pensione.

I contributi sono accreditati a partire dalla data di riconoscimento dell’invalidità.

Pensione di vecchiaia anticipata

La Legge Amato [1] stabilisce che gli invalidi al di sopra dell’80% abbiano diritto ad anticipare la pensione di vecchiaia, utilizzando dei requisiti d’età ridotti rispetto a quelli vigenti.

In particolare, sino al 31 dicembre 2015, l’età per l’accesso a tale pensione anticipata è di 55 anni e 3 mesi per le donne, e 60 anni e 3 mesi per gli uomini; dal gennaio 2016, i requisiti s’innalzeranno a 55 anni e 7 mesi e 60 anni e 7 mesi.

Qualora il lavoratore stia già percependo l’assegno d’invalidità ordinaria, questo sarà trasformato d’ufficio in pensione di vecchiaia.

Pensione inabilità ordinaria

Per i soggetti con un’ assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa, sorge poi il diritto alla pensione d’inabilità ordinaria: una volta accertata la condizione da parte della commissione medica competente, si avrà diritto a tale trattamento, qualora si possiedano almeno cinque anni di anzianità contributiva, di cui tre versati nel quinquennio precedente alla data della domanda di pensione.

Pensione inabilità invalidi civili

La pensione d’inabilità per invalidi civili al 100% spetta ai soggetti di età tra i 18 e i 65 anni, impossibilitati a svolgere qualsiasi attività lavorativa, con reddito inferiore a 15.154,24 Euro (per il 2015). Trattandosi di una prestazione assistenziale, il trattamento è dovuto, a differenza dell’inabilità ordinaria, indipendentemente dal versamento di contributi.

Pensione invalidità ordinaria

La pensione d’inabilità non deve essere confusa con quella d’invalidità ordinaria: questo è infatti un trattamento spettante ai lavoratori con riduzione della capacità lavorativa di oltre un terzo , purchè si possiedano almeno cinque anni di anzianità contributiva, di cui tre versati nel quinquennio precedente alla data della domanda di pensione.

La pensione d’invalidità civile è invece un trattamento assistenziale, dovuto indipendentemente dal versamento di contributi.

Handicap e invalidità

Da una patologia, abbiamo detto, possono conseguire sia handicap che invalidità: un soggetto può averli entrambi, ma le due condizioni non vanno confuse.

L’invalidità indica, difatti, la riduzione della capacità lavorativa, mentre l’handicap indica la condizione di svantaggio, derivante da una menomazione o da una disabilità, che limita o impedisce lo svolgimento del ruolo sociale di una persona.

note

Autore immagine: 123rf com


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12 Commenti

  1. Buongiorno, mi stupisce come tante informazioni errate, mi spiego meglio:lavoro come pubblico dipendente da circa 35 anni , ho 60 anni di età e riconosciuto IC al 85% dal 2009, ho chiesto delucidazioni in merito al riconoscimento dei due mesi maturati ogni anno e , dall ufficio pensione della mia ammirazione , mi viene risposto con assoluta certezza che i 2 mesi all’anno non potrò anticipare la mia permanenza sul lavoro, ma è una maturazione contributiva , per cui verserò più contributi e prenderò un poco in più di pensione……invece di lasciare 2 mesi in anticipo il lavoro per ogni anno maturato.porgo cordiali saluti e in attesa risposta grazie.

  2. Buon giorno,
    lavoro come pubblico dipendente del Ministero del Lavoro, sono invalida al 78% dal mese di 01/10/2015.
    Assunta dal 29 /03/2009 con l’invalidità al 74/%,
    deduco che i due mesi in più all’anno per me non vengono contati sennò a partire dal mese del 01/10/2015.
    Vorrei sapere visto che purtroppo mi sono resa conto che fisicamente oramai non sono idonea ad affrontare come prima questa vita lavorativa ….mi devo arrendere e stare tranquillamente tra casa e ospedale…. avendo circa 12 anni di lavoro … che pensione posso percepire visto che ho un figlio minore di 16 anni e un marito che per badare a me ha dovuto chiudere con il suo lavoro …. il mio tipo di malattia è grave usufruisco della legge 104 avevo fatto richiesta per mio marito di (domanda di accompagnamento) considerato che lui gestisce me in tutto da vestirmi a fare il bagno…..ecc., tutta la casa e mio figlio che ancora studente…certamente mi è stata negata la domanda.
    Mi chiedevo se andassi via dal lavoro per inabilità quanto potrei percepire economicamente? di sicuro farei risparmiare a mio marito tanto tempo che dedica a me sia materiale che economico ….grazie, mi scuso per il modo scritto di questo testo… in attesa di risposta vi saluto.

  3. Buongiorno mio Papà ha 59 anni, ha sempre fatto il muratore versando i contributi… Gli hanno diagnosticato una malattia agli occhi la maculopatia, ed ha 1/10 sia nell’occhio destro e sinistro. Non riesce più a lavorare e a guidare, é possibile fare la domanda di pensione sia di invalidità che di vecchiaia anticipata?
    In attesa di una vostra risposta invio i miei migliori saluti

  4. h0 61 anni e mezzo faccio l escavatorista da sempre e sono rimasto senza lavoro per riduzione personale dal 2014. mi hanno diagnosticato il diabete e l ipertensione piu obesita etc. cosa posso chiedee vistochenonmisento nelle condizioni di potere svolgere la mia attivita?
    ho piu di 30 di contributi

  5. io lavoro al porto di palermo come portuale cio significa lavorare dentro le navi con scarichi di fumo e polvere di ruggine con le entrate di mezzi pesanti. respirando questi gas e polveri ecc. ecc.
    avendo il diabete e 41 anni di contributi poso accedere alla pensione anticipata.

  6. Ciao sono un pubblico dipendente e il 17/1072016 compio 58 anni e, stesso giorno, 36 anni di contributi. Mi è stata riconosciuta l’VIII cat. tab.a per causa di servizio. Grato per qulache consiglio perchè vorrei andare in pensione anticipata. Ciao

  7. salve mi chiamo Raffaello Sebastiano o 57 anni e o 35 anni di contributi di cui 3 anni figurativi attualmente lavoro presso un centro di accoglienza faccio l’elettricista da poco mi sono operato un neo malignio al 3 stadio e mi anno fatto lo svuotamento ascellare, sto attualmente in malattia o perso la sensibilità del braccio sinistro ed essendo sinistro o dificoltà posso visto le mie condizioni andare in pensione e cosa devo fare al riguardo grazie aspetto vostre notizie

  8. io sono una dipendente del comune di Napoli con 33 anni di lavoro ed ho 59 anni. Mi è stato diagnosticato il morbo di parkinson livello 2 con un handicap e invalidità permanente essendo una patologia degenerativa. Ora avendo il 100% di invalidità posso andare in pensione senza perdere niente dalla pensione?

  9. Buongiorno sono un dipendente pubblico, con 25 anni di servizio, lavoro come amm/vo, ho il collo e a volte anche la schiena piena di dolori, negli ultim tempi mi si bloccava il collo ed una spalla, recandomi dall’ortopedico mi ha prescritto una tac la quale a evidenziato problemi serissimi di deterioramente di artrosi di una forma gravissima, come mi ha detto avessi vissuto una vita nell’ acqua, tanto per cpirci faccio fatica a tenere la testa in una normale posizione e spesso devo appoggiarmi alla scrivania o al muro,.
    La mia domanda posso puntare ad andare in pensione con 27 anni di contributi e 57 anni di età, in quando il sottoscritto soffre ogni giorno di piu di dolori insopportabili tra collo schiena e talloni + spesso formicolii mani e gamme? Grazie anticipatamente per una eventuale possibile risposta. Distinti saluti

  10. Salve sono un vigile del fuoco affetto da 5 anni da mieloma multiplo… trapiantato nel 2012 la malatia non e mai guarita ma mi curo con i farmaci antiblastici che mantengono la malattia in remissione .. e ovvio che la mia qualità di vita e ridotta con difficolta giornaliere ad affrontare serenamente la mia attività lavorativa .disturbi di vario genere mi affliggono quotidianamente.. Volevo saper se con questa patologia posso andare in pensione anticipata con la legge 335 e in che misura economica.. grazie.

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