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Pensione avvocati, Cassa Forense e Gestione Separata sono cumulabili?

1 novembre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 novembre 2015



Contributi alla Cassa Forense ed alla Gestione Separata: cumulo, totalizzazione e pensione supplementare.

 

Ho diritto alla pensione di vecchiaia retributiva nella Cassa Forense, ma ho versato degli anni alla Gestione Separata: vorrei evitare il calcolo contributivo del trattamento, ma non voglio perdere quanto versato nella G.S., come fare?

Capita molto spesso, per chi esercita attività libero professionali, di dover riunire i contributi di più gestioni, data la molteplicità di collaborazioni che si svolgono nell’arco della vita lavorativa.

In particolare, per quanto riguarda chi ha contribuzione versata sia nella Gestione Separata, che nella Cassa Forense, è possibile riunire la contribuzione mediante la totalizzazione.

Totalizzazione Cassa Forense Gestione Separata

La totalizzazione consente di sommare i contributi tra diverse gestioni, ed è applicabile sia alla pensione di vecchiaia, che a quella d’anzianità ,con requisiti differenti da quelli previsti dalla Legge Fornero; i requisiti per ottenere la pensione di vecchiaia in totalizzazione, sia per la Gestione Separata, che per la Cassa Forense, nel 2015, sono:

20 anni di contributi;

65 anni e 3 mesi di età (sia per gli uomini che per le donne), che aumenteranno a 65 anni e 7 mesi dal 2016 al 2018.

Per ottenere la pensione d’anzianità con la totalizzazione, invece, occorrono 40 anni e 3 mesi sino al 31 dicembre 2015, 40 anni e 7 mesi dal 2016 al 2018.

È necessaria, però, l’attesa di una finestra di 18 mesi , poiché si tratta di lavoratori autonomi, anche qualora si possieda contribuzione mista autonomo-dipendente.

Tuttavia, in questo caso, il calcolo della pensione avviene interamente col metodo contributivo, in proporzione a quanto accreditato in ogni fondo o cassa, a meno che non si raggiunga il diritto ad un’autonoma pensione in una delle gestioni nella quale sono versati i contributi, purchè si tratti di una gestione Inps o Inpdap; pertanto, nell’ipotesi dell’avvocato, nonostante abbia diritto alla pensione di vecchiaia retributiva con la Cassa Forense, totalizzando subirebbe comunque il calcolo pro quota contributivo.

Cumulo da Cassa Forense a Gestione Separata

Il Cumulo previsto da altre gestioni alla Gestione Separata [1] non è applicabile alle casse professionali, pertanto nemmeno alla Cassa Forense. Peraltro, il calcolo sarebbe comunque avvenuto interamente col contributivo, come per la totalizzazione.

Pensione supplementare Gestione Separata

Per non perdere i contributi versati nella Gestione Separata senza ricorrere al calcolo contributivo, l’avvocato potrebbe allora richiedere la pensione supplementare a carico della G.S.

Per percepirla, non è necessario che si attenda il compimento del settantesimo anno di età, a meno che il richiedente non possieda i requisiti per un’autonoma pensione di vecchiaia: è l’Inps stessa a chiarirlo, in un noto messaggio [2], che fa espresso richiamo al regolamento attuativo della Gestione Separata [1], ove, tra l’altro, si chiarisce espressamente che la pensione supplementare a carico della G.S. possa essere domandata anche da chi possiede un autonomo trattamento di vecchiaia nelle casse libero professionali.

L’Istituto, nello stesso messaggio, precisa che si può liquidare la pensione supplementare solo qualora il trattamento pensionistico richiesto (alla Gestione Separata) risulti inferiore di 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale, anche se in presenza dei requisiti di età e contributivi per un’autonoma pensione di vecchiaia nella diversa gestione (nel caso del lettore, la Cassa Forense).

L’Istituto conclude il messaggio precisando dunque che, per ottenere la pensione supplementare presso la Gestione Separata, debba essere perfezionato il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia, adeguato agli incrementi della speranza di vita e che il richiedente debba aver cessato l’attività lavorativa.

Pensione supplementare, come fare domanda

Dal lato pratico, per effettuare la domanda di pensione supplementare, si dovrà utilizzare una delle seguenti modalità:

– portale web dell’Inps, nella Sezione Servizi al cittadino, qualora sia in possesso di PIN per l’accesso ai servizi internet dell’Ente;

Contact center dell’Istituto, raggiungibile al numero 803.164;

patronato.

La pensione decorre dal primo giorno del mese successivo all’invio della domanda, e non è soggetta ad integrazioni al minimo.

note

[1] D.M. 282/96.

[2] Inps Mess. 219/2013.

Autore immagine: 123rf com

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