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Lo sai che? Lavoratore in malattia: licenziamento se svolge altre attività?

Lo sai che? Pubblicato il 1 novembre 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 1 novembre 2015

Secondo lavoro, commissioni, attività durante la malattia: quando sono incompatibili?

 

Ho incontrato il mio datore di lavoro mentre ero fuori casa a fare la spesa: anche se ho già ricevuto il medico fiscale, che ha confermato la prognosi, sono licenziabile?

La visita fiscale non salva il lavoratore dalla finta malattia: non sono pochi i casi, infatti, in cui un dipendente sia stato colto in flagrante nello svolgimento di un’altra attività durante il periodo di assenza per malattia, e sia stato conseguentemente licenziato.

Tuttavia, non in tutti i casi si rischia il licenziamento: occorre, in primo luogo, che l’attività sia incompatibile con la patologia per la quale ci si assenta e, in secondo luogo, che l’assenza del lavoratore rappresenti un danno grave per l’azienda, o che mini il rapporto di fiducia col datore di lavoro. Il licenziamento, difatti, è la sanzione disciplinare più grave, e non può essere comminato con leggerezza. Vediamo, nel dettaglio, che cosa stabilisce la normativa in merito.

Attività durante la malattia

Il principio generale, consolidato dalla giurisprudenza prevalente, è che il lavoratore debba astenersi , durante la malattia, da attività che facciano desumere l’inesistenza della patologia lamentata, nonché astenersi da attività che possano ritardare o addirittura pregiudicare il recupero dell’idoneità lavorativa.

Pertanto, laddove sia contestato dall’azienda lo svolgimento di un altro lavoro durante un’assenza per malattia, il dipendente dovrà provare la compatibilità dell’attività con la patologia, ed il fatto che l’attività non pregiudichi il recupero delle normali energie psico-fisiche [1]; in ogni caso, lo svolgimento di un’altra attività comporta la sospensione dell’indennità di malattia a carico dell’INPS, come ribadito da una circolare dell’Ente stesso [2].

Inoltre, in merito ad eventuali impieghi svolti presso terzi durante il periodo di assenza per malattia, per valutare la licenziabilità in concreto si dovrà aver riguardo all’eventuale lesione del vincolo fiduciario, con riguardo alle mansioni svolte e alla patologia accusata, a prescindere dal fatto che si tratti di attività retribuita o meno.

In particolare, secondo la Giurisprudenza, è legittimo il licenziamento quando:

– l’attività svolta faccia presumere l’inesistenza della patologia;

– l’attività svolta possa ritardare o pregiudicare la guarigione e la conseguente ripresa del servizio.

Il datore di lavoro è legittimato ad eventuali indagini investigative in merito.

Assenza illegittima per malattia

Al di fuori di una seconda attività lavorativa, la giurisprudenza prevalente ritiene illegittime le assenze per malattia in presenza delle seguenti situazioni:

– presenza costante e prolungata presso una palestra o un centro sportivo, e collaborazione attiva nella sua gestione;

– prestazione di attività come cameriere presso un ristorante;

– presenza in spiaggia;

– prestazione di servizio presso un esercizio commerciale nonostante l’assenza per patologia depressiva;

– prestazione di servizio come sorvegliante notturno presso discoteche nonostante l’assenza per patologia depressiva;

coltivazione di un appezzamento di terreno di proprietà del dipendente, nonostante l’assenza per sciatalgia o per cefalea cronica intensiva.

Queste sono, dunque, alcune delle casistiche più frequenti e consolidate di assenza illegittima per malattia.

Assenza legittima per malattia

Al contrario, sono considerate compatibili con lo stato di malattia le seguenti situazioni:

– spostamenti urbani per acquisti e “commissioni”, purché riferibili ad esigenze ordinarie della vita quotidiana;

prestazioni occasionali e limitate nel tempo.

Ad ogni modo, per queste situazioni non esiste una certezza assoluta d’incontestabilità, poichè molto dipende dal tipo di patologia accusata e dal tipo di attività prestata.

note

[1] Cass. Sent. n. 3647/99.

[2] Inps Circ. n. 134368/1981.

Autore immagine: 123rf com


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