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Visita fiscale: il medico può arrivare sabato e domenica?

1 novembre 2015


Visita fiscale: il medico può arrivare sabato e domenica?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 novembre 2015



Sono in malattia e vorrei sapere se il medico fiscale dell’Inps può passare, per la visita di controllo, anche durante il week end, ossia il sabato e la domenica, anche se è già passato durante la settimana? È consentito uscire per andare dal proprio medico di base?

Il dipendente ha l’obbligo di rendersi reperibile, durante la malattia, all’indirizzo indicato dal medico curante nel certificato di malattia, per tutta la durata della malattia. La visita fiscale quindi può intervenire anche il sabato e la domenica purché negli orari previsti per legge. Il medico di controllo dell’Inps, in particolare, può effettuare la visita nei seguenti orari:

nel pubblico impiego: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18;

nel settore privato: dalle 10 alle 12 e dalle ore 17 alle 19.
Il contratto collettivo non può prevedere diversi orari, né più favorevoli al lavoratore, né più restrittivi: per cui eventuali clausole che pongano fasce orarie differenti da quelle appena indicate sarebbero nulle. Il Ccnl potrebbe, però, prevedere l’obbligo per il lavoratore di comunicare preventivamente l’assenza durante le fasce orarie di reperibilità al datore di lavoro. Questo ulteriore adempimento fissato dalla contrattazione collettiva ha valore ai soli fini del trattamento di malattia a carico del datore di lavoro.

Per le malattie oncologiche non è più prevista la necessità della reperibilità, anche attesa la gravità della patologia che richiede cure continue presso strutture abilitate.

Più visite di controllo

Il lavoratore non può essere sottoposto a due visite nell’arco dello stesso giorno. Invece, sull’obbligo del lavoratore di rispettare le fasce di reperibilità anche nei giorni successivi a quello della visita domiciliare già avvenuta, per permettere ulteriori accertamenti, la giurisprudenza ha espresso pareri contrastanti.
Secondo un orientamento il lavoratore deve sempre rendersi reperibile nelle fasce orarie, anche nel caso in cui il controllo medico sia già avvenuto, in quanto il datore di lavoro ha diritto alla reiterazione delle visite nei limiti in cui ciò non abbia lo scopo di molestare o danneggiare il lavoratore senza un valido motivo [1].
Secondo un altro orientamento, il carattere eccezionale della limitazione della libertà di locomozione derivante dal regime degli orari di reperibilità comporta che il lavoratore non è più tenuto a rispettarli, una volta che il medico di controllo ha accertato la malattia. L’estensione di una tale limitazione, anzi, potrebbe incidere negativamente sulla guarigione, specialmente con riguardo ad alcune patologie la cui cura può richiedere l’allontanamento dal luogo abituale di residenza per località più consone alle condizioni del lavoratore ammalato [2].

Infine la Cassazione ha ritenuto risarcibile il danno causato al lavoratore dalla richiesta da parte del datore di lavoro di continue visite domiciliari, ignorando sistematicamente i risultati dei precedenti controlli che confermavano la persistenza della malattia. In tale ipotesi si è ravvisato un intento persecutorio nel comportamento del datore di lavoro tale da causare addirittura un aggravamento della malattia del dipendente [3].

Esenzioni

Sono poche le ipotesi in cui viene consentito al lavoratore di non rispettare l’obbligo di reperibilità. Tra queste non vi è quello di sottoporsi a visita del proprio medico di base. Tuttavia l’assenza giustificata per via di una visita presso l’ambulatorio del medico è consentita solo in caso di:

impossibilità di conciliare l’orario di ricevimento del medico di base con le fasce di reperibilità        [4];

 

– finalizzata a far constatare l’eventuale guarigione della malattia, al fine della ripresa lavorativa [5];

– urgenza di sottoporsi a cure dentistiche presso lo studio del medico specialista [6].

Un’altra valida motivazione potrebbe essere l’esigenza indifferibile di recarsi in farmacia [7].

note

[1] Cass. sent. n. 116/1990

[2] Cass. sent. n. 1942/1990

[3] Cass. sent. n. 475/1999.

[4] Cass. sent. n. 4247/2004.

[5] Cass. sent. n. 8012/2006.

[6] Cass. sent. n. 12458/1998.

[7] Trib. Milano sent. del 5.09.1990.

Autore immagine: 123rf com

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3 Commenti

  1. il servizio sanitario marittimo per i naviganti di torre del greco che sono circa 12 mila iscritti al comparto di torre del greco sta a napoli quindi circa 20 km di distanza quindi un ammalato deve andare a napoli è giusto???????? anche quelli oncologici .

  2. Io sono stata operata x un carcinoma utero e ovarie sono a casa x pur rispettando orari ecc.mi posso aspettare visita fiscale ? Grazie.

  3. Buongiorno, sono invalida civile al 100% e sono in malattia INPS il medico fiscale puo uscire lo stesso? Grazie

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