Business | Articoli

Quando il commercialista paga per gli errori

5 Luglio 2016
Quando il commercialista paga per gli errori

In quali casi se il commercialista sbaglia la sanzione deve essere pagata dal professionista e non dal contribuente? Ecco alcuni chiarimenti. 

Come è noto la legge prescrive che la responsabilità dell’invio corretto della dichiarazione dei redditi e del pagamento delle imposte è personale, il contribuente deve difatti comunque controllare l’operato del professionista delegato.

Da ultimo tuttavia la Corte di Cassazione ha stabilito alcuni casi in cui qualora il commercialista sbagli ad inviare la dichiarazione dei redditi, egli può essere responsabile in luogo del contribuente  [1]. Devono tuttavia sussistere alcune precise condizioni. Vediamo quali.

Commercialista e intermediari: quali sono gli errori più comuni?

Tra gli errori che si verificano più comunemente e per i quali il contribuente è obbligato a pagare la sanzione, a meno di riuscire a dimostrare la propria totale estraneità ai fatti, si possono ricordare ad esempio:

  • Ritardato versamento di tributi, imposte o tasse;
  • Omesso versamento di tributi, imposte o tasse;
  • Errato versamento di tributi, imposte o tasse;
  • Ritardata presentazione di dichiarazioni o comunicazioni;
  • Omessa presentazione di dichiarazioni o comunicazioni;
  • Errata presentazione di dichiarazioni o comunicazioni;

Vediamo in quali casi si può verificare la responsabilità del commercialista.

Quando il commercialista paga per l’errore

Secondo la Cassazione [1] sarà possibile evitare di pagare la sanzione, che dovrà invece essere pagata dall’intermediario, quando si può dimostrare in maniera certa che l’omissione è imputabile al commercialista o a qualsiasi altro professionista delegato.

Il cliente insomma non può essere punito quando dimostra che il versamento del pagamento non è stato eseguito per un fatto addebitale esclusivamente a terzi.

Il fulcro della questione è riuscire a dimostrare oltre ogni dubbio che lo sbaglio del commercialista (o dell’intetrmediario) sia stato effettuato per mancanza di perizia esclusivamente da parte del professionista e che il proprio dovere di vigilanza sull’intermediario sia stato correttamente portato a termine.

Lo sbaglio del commercialista deve essere dimostrato

Lo sbaglio del commercialista deve essere dimostrato e soprattutto denunciato, quindi per evitare di pagare la sanzione è necessario che si sia sporta querela contro il delegato, e di conseguenza essere assolutamente certi di poter dimostrare la propria estraneità ai fatti accaduti.

La querela tuttavia non è di per sé sufficiente. Per non pagare la sanzione per un omesso pagamento è necessario dimostrare che:

  • l’omissione del pagamento sia imputabile esclusivamente alla colpa del professionista delegato;
  • la colpa del professionista sia stata denunciata alla magistratura.

In questo senso, la stipula di un contratto scritto preventivo che dettagli gli obblighi del professionista è certamente un elemento che aiuta alla gestione di eventuali problematiche in fase di attribuzione della responsabilità dell’errore.


note

[1] CTRL Lazio sent. n. 1829/21/2016

Autore immagine: 123rf.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube