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Come conoscere il proprietario di un immobile: procedura e costi

2 Novembre 2015
Come conoscere il proprietario di un immobile: procedura e costi

Tra catasto e conservatoria, come faccio a sapere a chi appartiene un immobile o, al contrario, se una determinata persona ha intestato qualche terreno o abitazione?

Chiunque ha diritto di sapere tanto il nome del proprietario di un bene immobile (conoscendone gli estremi identificativi), tanto gli immobili che appartengono a un determinato soggetto (conoscendone nome, cognome e data di nascita). Vediamo qui di seguito come è possibile e quanto costa.

Come conoscere il proprietario di un immobile

Esistono due modi per sapere a chi appartiene un terreno, una villetta, un appartamento o qualsiasi altro bene immobile.

Visura catastale

Il primo, meno affidabile, è quello di effettuare una visura catastale presso il Catasto, oggi chiamato Agenzia del Territorio, Ufficio Catasto.

Per procedere in tal senso è necessario avere foglio e particella (nel caso di appartamenti è necessario anche il “sub”) e fornirli all’addetto dello sportello che procederà a consegnare la stampa al richiedente.

Potrebbe però succedere che non si sia in possesso di tali dati. Facciamo l’esempio del proprietario di un terreno che voglia conoscere a chi sia intestato il fondo confinante (magari perché interessato ad acquistarlo o per citarlo in giudizio). In tal caso, è possibile recarsi all’Ufficio coi dati identificativi del proprio terreno e richiedere i terreni ad esso confinanti. Viene così stampata la mappa, con tutte le indicazioni dei fogli e delle particelle dei terreni adiacenti. A questo punto, con tali dati, è possibile effettuare la visura catastale e conoscere, così, i nominativi dei relativi proprietari.

Visura ipotecaria

Il catasto, tuttavia, non è sempre attendibile. La certezza sulla titolarità di un determinato bene è data invece dalla visura ipotecaria presso la cosiddetta Conservatoria dei Registri Immobiliari. Difatti, ogni volta che un notaio effettua un atto pubblico di trasferimento di un immobile, è obbligato ad aggiornare immediatamente la Conservatoria. Dunque, ben potrebbero risultare situazioni in cui la Conservatoria sia aggiornata e il Catasto no. Inoltre, la Conservatoria fornisce ulteriori indicazioni altrettanto importanti che il Catasto non offre: essa, infatti, ci dice se su un determinato bene è stata iscritta un’ipoteca, una domanda giudiziale (cioè se sia in corso una causa sulla proprietà dell’immobile), un pignoramento, ecc.

Quindi, una volta ottenuti i dati dal Catasto (per es. il foglio di mappa e la titolarità del bene), per sapere con certezza se quel determinato soggetto è ancora proprietario dell’immobile o meno è necessario chiedere sempre una visura ipotecaria.

Non solo. Con la visura ipotecaria è possibile chiedere le cosiddette “trascrizioni a favore” “trascrizioni contro”: in questo modo si può venire a sapere se l’immobile è stato ceduto a terzi, a chi è stato venduto/donato e quando è avvenuto l’atto di trasferimento.

Attenzione: per quanto riguarda la visura dell’immobile, la Conservatoria è attendibile dal 2000; prima di tale data è meglio fare ricerche per “nominativo” e non sulla base degli estremi dell’immobile.

Come risalire agli immobili di proprietà di una persona

Chi vuol conoscere i beni immobili intestati ad un determinato soggetto, dovrà recarsi alla Conservatoria e fornire all’ufficio l’indicazione del nome, cognome e data di nascita del soggetto da ispezionare (il C.F. a volte può dare informazioni sbagliate).

Costi

I costi ammontano a 7 euro per le ricerche sul nominativo. Invece, sono dovuti 5 euro per ogni formalità relativa all’immobile (ossia ogni movimentazione di vendita, acquisto, ipoteca, ecc.).

LEGGI “COME FARE PER AVERE LA VISURA DI UN IMMOBILE


note

Autore immagine: 123rf com


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