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Cosa rischia chi lavora in nero?

2 Novembre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 Novembre 2015



Prendo l’indennità di disoccupazione da due mesi, ma lavoro in nero; ieri c’è stata un’ispezione in azienda e hanno accertato il mio rapporto di lavoro: rischio qualcosa?

La lotta al lavoro nero si è particolarmente inasprita, negli ultimi anni, prevedendo sanzioni molto pesanti per i datori di lavoro. Il lavoratore in nero, qualora sia comprovato il rapporto di lavoro, non rischia nulla, ma “guadagna”, poiché saranno accertati eventuali crediti da lavoro, e potrà essere regolarizzato, in base alla diffida degli ispettori: il discorso cambia, però, laddove il lavoratore percepisca un’indennità di disoccupazione, cassintegrazione, o un altro sussidio sociale basato sulla dichiarazione dello stato di disoccupazione. In questo caso, vi saranno delle conseguenze penali ed economiche rilevanti: vediamo quali.

Reato di falsa dichiarazione

Al lavoratore che abbia reso, all’Inps o al Centro per l’impiego, la dichiarazione dello stato di disoccupazione, ma in realtà risulti impiegato in nero, può essere, innanzitutto, contestato il Reato di falsa dichiarazione, o, più precisamente, di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico [1].

La pena prevista è la reclusione fino a due anni.

Reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato

Laddove il lavoratore, attestando uno stato di disoccupazione non esistente (poiché impiegato in nero) abbia percepito l’indennità di disoccupazione o altri ammortizzatori sociali (erogati dallo Stato o da altri Enti Pubblici), potrà essere punito con la reclusione da sei mesi a tre anni [2].

Qualora la somma complessivamente ricevuta sia inferiore a 3.999,96 Euro, si applicherà, però, la sola sanzione amministrativa, da un minimo di 5.164 Euro ad un massimo di 25.822 Euro; la sanzione non può mai superare, ad ogni modo, il triplo del beneficio conseguito [3].

Decadenza dai benefici

Oltre alla sanzioni penali ed amministrative, per il lavoratore in nero che abbia illegittimamente percepito ammortizzatori sociali è prevista la decadenza dai benefici. Resta fermo il diritto dell’Inps (o dell’Ente che ha erogato indennità ed agevolazioni) alla restituzione degli indebiti ed al risarcimento del danno.

Le conseguenze per il datore di lavoro

Per l’impiego di lavoratori in nero, col nuovo decreto attuativo del Jobs Act [4], è prevista una maxisanzione che va da 1.500 a 36.000 Euro, ridotta nel caso di violazione commessa antecedentemente, poi regolarizzata.

In pratica, si tratta di un nuovo sistema di “sanzioni a scaglioni”, a seconda della durata della violazione commessa:

  • sino a 30 giorni in nero (per lavoratore): sanzione da 1.500 a 9.000 Euro;
  • da 31 a 60 giorni in nero: sanzione da 3.000 a 18.000 Euro;
  • oltre 60 giorni in nero: da 6.000 a 36.000 Euro.

Le sanzioni sono maggiorate dal 20% in su per l’impiego di stranieri e minori, e non sono cumulabili con le sanzioni per omessa comunicazione di assunzione, mancata consegna del contratto al lavoratore, ed omesse registrazioni sul Libro unico del lavoro.

Qualora il personale irregolare superi il 20% del personale totale, potrà essere comminata la sanzione della sospensione dell’attività imprenditoriale.

note

[1] Art. 483 c.p.

[2] Art. 316 ter c.p.

[3] D.P.R. 445/2000.

[4]D.lgs 151/2015.

Autore immagine: 123rf com


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5 Commenti

  1. mi chiamo salvatore ,sono un pensionato inps .sono proprietario di uno stabile che necessiterebbe di manutenzione esterna ordinaria di rasatura .desidererei essere informato se posso fare io stesso questo tipo di manutenzione come legittimo proprietario ,in altrnativa desidererei a cosa andrei incontro dopo un eventuale controllo di accertamento amministrativo ,e se devo essere sanzionato .salvo veltulea

  2. io avrei una domanda per tutti i politici ma quando decidete come creare una legge non importa quale credo sia neccessario valutare le varie possibilita di interpretazione mi chiedo perche certe leggi approvate siano in vigore visto e considerato che tutela chi infrange la legge ma non chi viene truffato e raggirato senza poter fare niente ma non avete una coscienza? prima o poi
    la legge che se lavori a nero come dipendente ti becchi 10.000 euro di multa quindi lo stato cercando di risolvere il problema del lavoro a nero a commesso un reato piu grave ed una opportunita ai titolari disonesti la possibilita di non pagare il dipendente visto che non e in regola quindi questo va a colpire persone che sicuramente gia si trovavano in difficolta

    1. per tua informazione c’è gente che chiede esplicitamente di poter lavorare in nero,per prendere di più e non pagare le tasse, in più se leggi bene l’articolo la multa viene applicata al lavoratore solo nel caso in cui prende la disoccupazione e lavora in nero.
      di conseguenza chi infrange la legge secondo te?
      anche il dipendente che prende la disoccupazione e percepisce soldi in nero è in difetto,quindi che paghi come tutti gli altri.
      ci sono un sacco di aziende in difficoltà per colpa dei dipendenti, del menefreghismo che hanno verso la propria azienda .
      dsa chi vengono tutelate le aziende invece?!

      1. Sono titolare e cerco lavoratori vi garantisco che 8 su 10 vogliono lavorare in nero perché percepiscono disoccupazione, é uno schifo moralisti del piffero! A sbagliare ed essere puniti sempre solo i titolari E FINIAMOLA!
        vasi sociali di esigenza e di sopravvivenza anche nel mondo imprenditoriale ci sono ma non sono tollerati, anzi PUNITI. E

        1. Concordo pienamente con te, sono titolare anch’io di un attività, devo dire che sono veramente stanca di avere a che fare con certi personaggi che nonostante tutto vengono tutelati in ogni modo….

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