Stage in Tribunale: pubblicato il decreto sull’ufficio del processo

3 novembre 2015


Stage in Tribunale: pubblicato il decreto sull’ufficio del processo

> Lavoro e Concorsi Pubblicato il 3 novembre 2015



Tirocini e formazione professionale presso cancellerie e al fianco dei giudici; per gli aspiranti avvocati arriva la possibilità di svolgere la pratica forense presso gli uffici giudiziari.

 

Parte il tanto atteso ufficio del processo: la struttura presso ogni tribunale che consentirà a stagisti e praticanti di affiancare rispettivamente le cancellerie e i giudici nell’attività quotidiana di gestione del processo. È stato infatti pubblicato ieri, sulla Gazzetta Ufficiale [1], il decreto del ministero della Giustizia che doterà le corti di appello e i tribunali ordinari, di strutture organizzative denominate, appunto, “ufficio per il processo” al fine di garantire la ragionevole durata del processo. In queste strutture, che dovranno puntare sull’innovazione dei modelli organizzativi e su un più efficiente impiego delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, saranno impiegati sia il personale di cancelleria sia coloro che svolgono, presso gli stessi uffici, il tirocinio formativo [2] o la formazione professionale dei laureati in legge [3]. Rientra, infine, nel progetto dell’ufficio del processo anche il decreto firmato di recente dal ministro della giustizia, Andrea Orlando, che indice la procedura per selezionare 1.500 tirocinanti, che saranno utilizzati per un anno negli uffici giudiziari dove maggiori sono le scoperture di organico di personale amministrativo.

Fanno infine parte dell’ufficio per il processo costituito presso le corti di appello i giudici ausiliari [4]. Mentre dell’ufficio per il processo costituito presso i tribunali, fanno parte anche i giudici onorari di tribunale [5].

Fermi i criteri organizzativi fissati nel provvedimento appena pubblicato, sarà il Presidente del Tribunale o della Corte d’Appello a gestire le strutture organizzative, tenuto conto del numero effettivo di giudici ausiliari o di giudici onorari di tribunale, del personale di cancelleria, di coloro che svolgono lo stage. In particolare il presidente della Corte di appello o del tribunale assegna le strutture organizzative a supporto di uno o più giudici professionali, tenuto conto in via prioritaria del numero delle sopravvenienze e delle pendenze, e anche, per il settore civile, della natura dei procedimenti e del programma di gestione per o smaltimento dell’arretrato.
Il Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria dovrà mettere a punto un modello per permettere l’accesso in qualità di stagisti all’ufficio del processo.

Parallelamente arrivano le regole per lo svolgimento dell’attività della pratica forense presso gli uffici giudiziari. Ogni magistrato non potrà rendersi affidatario di più di due praticanti, ad eccezione degli ultimi sei mesi, in cui potrà essere assegnato al magistrato un ulteriore tirocinante.

L’attività di pratica, inoltre, potrà essere svolta anche contestualmente all’attività di lavoro subordinato sia pubblico sia privato. Queste le novità contenute nello schema di decreto del ministero della giustizia concernente il “Regolamento recante disciplina dell’attività di praticantato del praticante avvocato presso gli uffici giudiziari” che ha ricevuto il parere positivo del Consiglio di stato lo scorso 29 ottobre.

Per poter svolgere tale tirocinio sarà necessario l’essere iscritti nel registro dei praticanti avvocati e l’essere in possesso dei requisiti di onorabilità [6]. La durata del praticantato sarà di 12 mesi e potrà proseguire anche presso uffici giudiziari differenti da quello presso il quale l’attività è iniziata.

Il praticante avvocato assisterà e coadiuverà il magistrato affidatario tramite lo studio dei fascicoli, l’approfondimento delle questioni sul piano giurisprudenziale e dottrinale, la partecipazione alle udienze e alle camere di consiglio nonché tramite lo svolgimento dell’attività di cancelleria, qualora sia funzionale alla formazione forense. Il praticante non potrà occuparsi dei fascicoli rispetto ai quali versa in conflitto d’interessi.

note

[1] Gazz. Uff. n. 255/15 del 2.10.2015, decreto ministeriale concernente «Misure per l’attuazione dell’ufficio per il processo, a norma dell’articolo 16-octies del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221».

[2] A norma dell’art. 73 del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito dalla legge n. 98/2013).

[3] A norma dell’art. 37, comma 5, del dl n. 98/2011 (convertito dalla legge n. 111/2011).

[4] Di cui agli articoli 62 e seguenti del dl n. 69/2013.

[5] Di cui agli articoli 42-ter e seguenti del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12.

[6] Di cui all’art. 42-ter, comma 2, lett. g) del r.d. n. 12 del 1941.


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