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La banca può pignorare la prima casa?

3 novembre 2015


La banca può pignorare la prima casa?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 novembre 2015



Ho sentito dire che è stata cancellata la legge sul divieto di pignoramento della prima casa: la banca può pignorare quindi l’immobile di residenza del debitore?

Il lettore non è correttamente informato: esiste ancora il divieto di pignoramento dell’unica casa di residenza (concetto differente da quello di “prima casa”, per come a breve si dirà), ma tale vincolo esiste solo nei confronti di Equitalia e non invece verso i soggetti privati come possono essere, per esempio, i fornitori o una banca. Dunque, l’istituto di credito, sia che abbia iscritto prima un’ipoteca, sia che non lo abbia fatto, può sempre aggredire l’immobile di proprietà del debitore, anche se esso sia l’unico o se in esso il debitore ha fissato la propria residenza anagrafica. È necessario, ovviamente, che la banca sia in possesso di un titolo esecutivo (per es. uno o più assegni, un decreto ingiuntivo, un contratto di mutuo, una sentenza).

Inoltre, prima del pignoramento è necessario che notifichi l’atto di precetto.

Peraltro, l’ipoteca e il pignoramento della casa effettuati dalla banca non soggiacciono a limiti minimi di importo come, invece, nel caso di Equitalia. Ricordiamo, infatti, che tutte le volte in cui ad agire è l’Agente per la riscossione dei crediti, esso deve rispettare i seguenti paletti:

– sull’unico immobile di proprietà del debitore, purché destinato ad uso abitativo, il debitore vi risieda anagraficamente e non sia di lusso: vi è il divieto di effettuare il pignoramento. Equitalia potrà tutt’al più iscrivere solo l’ipoteca, ma a condizione che il proprio credito non sia inferiore a 20.000 euro. Questo non esclude che il pignoramento possa essere avviato da altro creditore (nel qual caso Equitalia potrà partecipare alla divisione del ricavato, secondo i rispettivi gradi di ipoteca).

– se invece, l’immobile non è l’unico, ma il debitore ne ha altri, il pignoramento è ugualmente possibile sia sul “primo” che sugli altri, a condizione che il debito con Equitalia superi 120.000 euro. Resta ferma, anche in questo caso, la possibilità di iscrivere ipoteca se il debito supera 20.000 euro.

Se il debitore ha un solo immobile di proprietà, ma non vi risiede (per es. qualora sia dato in affitto) o non sia destinato a civile abitazione (per es. sia ad uso ufficio), il bene è ipotecabile (per debiti superiori a 20mila euro) e pignorabile (se il debito supera 120mila euro).

Questi limiti non sussistono per la banca che, in teoria, potrebbe agire con un pignoramento immobiliare anche per piccoli importi.

note

Autore immagine: 123rf com

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1 Commento

  1. Buonasera quindi in sostanza quanto tempo passa prima del pignoramento da parte della banca se sono 2 anni che non pago il mutuo ?

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