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Lo sai che? Affitto: canoni da pagare di nuovo in contanti senza limiti

Lo sai che? Pubblicato il 4 novembre 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 4 novembre 2015

Il regime del pagamento in contanti dei canoni di locazione dopo la legge di Stabilità 2016; come comportarsi con gli arretrati.

Una delle disposizioni di maggiore interesse della nuova legge di Stabilità 2016, è quella sull’ampliamento del limite all’uso del contante, portato da 1.000 a 3.000 euro: dal prossimo anno, dunque, chi effettuerà trasferimenti di somme di denaro fino a 2.999,99 euro potrà farlo attraverso cash, mentre, per cifre superiori dovrà valersi di assegni non trasferibili, bonifici e pagamenti con carte.

Con riferimento poi ai contratti di locazione, la manovra di fine anno abroga inoltre la norma che prevedeva il divieto del pagamento in contanti per i canoni di affitto di qualsiasi importo per le unità abitative. Tale disposizione – lo ricordiamo – era stata oggetto di un vivo dibattito che aveva poi portato il Ministero dell’Economia e delle Finanze a fare retromarcia e a pubblicare una circolare in cui precisava che il divieto di pagamento in contanti per le locazioni era da ritenersi ancorato, anch’esso, alla regola più generale sulla tracciabilità dei pagamenti: il ministero così tranquillizzava inquilini e padroni di casa consentendo il pagamento in cash per gli importi fino a 999,99 euro mentre, da 1.000 euro in su, restava l’obbligo dell’assegno o del bonifico.

In questo modo, la norma sul divieto di uso del contante nelle locazioni era stata svuotata di ogni significato: il pagamento dei canoni di affitto, insomma, non faceva eccezione alla regola generale sui pagamenti. Ebbene, con la legge di Stabilità tale divieto – seppur mai applicato – viene definitivamente cancellato. Risultato: l’inquilino potrà pagare fino a 2.999,99 euro in contanti. Invece, da 3.000 euro a salire saranno ammessi solo strumenti tracciabili: si tratta di ipotesi residuali destinate piuttosto alle attività commerciali. Proprio per questo è possibile dire che tutti gli affitti a uso abitativo potranno essere tranquillamente pagati in contanti dal 2016, da quando, cioè, verrà resa definitiva la norma della legge di Stabilità che eleva il limite all’uso del contante.

Arretrati dei canoni di affitto

Nel caso in cui l’inquilino paghi, in un’unica soluzione, più arretrati dell’affitto, potrà farlo in contanti anche se la somma raggiunga 3.000 euro a condizione che il padrone di casa emetta una ricevuta per ogni mensilità. Se, invece, effettuerà un’unica quietanza, il pagamento si considererà unitario e, pertanto, andrà effettuato con assegno, bonifico o altri strumenti tracciabili.


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