Banca dati di chi non paga la bolletta del telefono in Gazzetta Ufficiale

5 Novembre 2015
Banca dati di chi non paga la bolletta del telefono in Gazzetta Ufficiale

Morosità telefoniche intenzionali: pubblicato il provvedimento che costituisce la banca dati.

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 4 novembre 2015 [1], il provvedimento costitutivo di una banca dati relativa a morosità intenzionali della clientela del settore telefonico. Tale banca dati, che si chiamerà S.I.Mo.I.Tel., è finalizzata alla verifica dell’affidabilità e della puntualità nei pagamenti nel settore dei servizi di comunicazione elettronica (cosiddetto SIT – Sistema Informatico Integrato).

Una specie di Crif o di Centrale Rischi della banca d’Italia anche per chi non paga la bolletta del telefono: è questo sostanzialmente il senso della nuova banca dati in cui saranno registrate le morosità intenzionali e non quelle dovute a difficoltà economiche. Vi rientrano le utenze sia di linea fissa che mobile.

Grazie alla banca dati, le società telefoniche potranno vagliare preventivamente l’affidabilità del cliente e stabilire se chi chiede il contratto sia solito al “turismo telefonico”, ossia ad abbandonare un operatore per passare a un altro, allo scopo di non pagare le ultime bollette insolute.

Il libro nero in cui saranno schedati i furbetti delle bollette telefoniche aveva ricevuto lo scorso 26 ottobre il via libera del Garante della Privacy. Per maggiori approfondimenti sulla nuova banca dati leggi la nostra scheda “Chi non paga la bolletta del telefono, schedato”.

Il provvedimento risponde all’esigenza espressa da Assotelecomunicazioni, associazione di categoria che rappresenta le imprese della tecnologia dell’informazione esercenti servizi di telecomunicazione fissa e mobile, che ha rimarcato la necessità di istituire una banca dati finalizzata alla verifica dell’attendibilità e della puntualità dei pagamenti nel settore dei servizi di comunicazione elettronica.

La costituzione di tale banca dati si è resa ancora più urgente dall’intervenuto processo di liberalizzazione avviato in Italia anche nel settore della telefonia.

 

Tale banca dati, secondo quanto sostenuto da Asstel, permetterà agli operatori del settore di condividere le informazioni su eventuali comportamenti debitòri da parte dei clienti di compagnie telefoniche precedenti. All’operatore ricevente viene così data la possibilità di conoscere, in occasione della presentazione di una nuova richiesta di instaurazione di rapporto contrattuale, eventuali posizioni morose. La costituzione di una banca dati si è resa necessaria, secondo l’associazione, a seguito del processo di liberalizzazione del settore delle tlc.


note

[1] Gazzetta Ufficiale, serie generale n. 257 del 4.11.2015.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. E’ una carognata!!!
    Spesso i gestori telefonici emettono fatture e anche se c’è contestazione sul relativo credito si troveranno inseriti in questa nuova banca dati. Il povero abbonato, quindi, o paga oppure rimane senza telefono perchè gli altri gestori non gli faranno un nuovo allaccio.

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