Business | Articoli

Buoni lavoro: si acquistano anche alle Poste

6 Luglio 2016
Buoni lavoro: si acquistano anche alle Poste

Torna per i privati la possibilità di acquistare i buoni presso gli uffici postali, ecco come il sistema dei voucher è cambiato con il Jobs Act.

È stata nuovamente sbloccata la possibilità per tutti i datori di lavoro di acquistare in Posta i voucher lavoro INPS. Lo chiarisce l’ente di previdenza in uno dei suoi ultimi comunicati

La questione dell’acquisto in Posta era stata affrontata nell’ultimo giro di vite effettuato per i buoni lavoro, che rappresentano uno strumento certamente flessibile e utile a far regolarizzare parte del lavoro nero, ma che d’altra parte se non vengono opportunamente tracciati in tutto il loro percorso di vita, rischiano di essere uno strumento di precariato, ove non un mezzo per coprire di “legalità” gli incidenti sul lavoro (per approfondire il tema suggeriamo Buoni lavoro: vantaggi e svantaggi di uno strumento flessibile).

Prima di approfondire le modalità di acquisto per i buoni, diamo una definizione dello strumento che possa inquadrare ciò di cui stiamo parlando e le ultime modifiche normative.

Cos’è e come funziona il voucher lavoro INPS?

I voucher lavoro – o buoni lavoro – dell’INPS è uno strumento di pagamento del lavoro accessorio.

Il voucher ha il valore di 10 euro e comprende al proprio interno anche la componente contributiva, dunque il netto del voucher, è di 7,50 euro, valore corrispondente al compenso minimo previsto per un’ora di prestazione.

Il voucher prevede naturalmente anche la garanzia per la copertura previdenziale INPS e quella assicurativa INAIL, tuttavia esso non dà diritto alla disoccupazione o alla malattia, agli assegni familiari, in breve è riconosciuto ai fini del diritto alla pensione, ma non comprende le prestazioni di sostegno al reddito.

Buoni lavoro: la nuova procedura telematica

Con la riforma introdotta dal Governo nel 2016, lo strumento del buono lavoro diventa pienamente tracciabile. Tra le modifiche di maggior rilievo, proprio la modalità di richiesta.

I buoni devono essere richiesti almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione lavorativa, e il committente (ovvero l’imprenditore o il professionista) deve comunicare i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore con un sms o via posta elettronica alla sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro.

I buoni lavoro si acquistano anche alle Poste

L’INPS comunica che i voucher lavoro accessorio possono essere acquistati presso le Poste, sia in forma telematica sia cartacea.

Viene dunque superata la limitazione prevista dal Jobs Act in base alla quale l’acquisto di voucher lavoro accessorio per le aziende era possibile solo attraverso procedura telematica sul sito INPS oppure presso i  tabaccai e le banche convenzionate.

L’ufficio può stampare il voucher telematico richiesto, oppure emettere un voucher cartaceo postale. Con un’unica transazione è possibile acquistare un numero massimo di cinque voucher pagando una commissione di acquisto pari a 1,50 euro più IVA.

Dopo l’acquisto i buoni lavoro devono essere attivati

Dal giorno successivo all’acquisto dei buoni lavoro e prima dell’inizio della prestazione (anche il giorno stesso purchè prima dell’inizio dell’attività lavorativa),di lavoro il Committente deve comunicare all’INPS il proprio codice fiscale, i dati del prestatore (nome, cognome, codice fiscale), il luogo di lavoro, la data d’inizio e fine della prestazione.

Attivazione dei voucher lavoro: come fare la comunicazione

La comunicazione da parte del committente all’Ispettorato del lavoro deve avvenire via sms o posta elettronica. Quella all’Inps può avvenire tramite tre canali:

  • Contatc Center Inps-Inail n° 803164 (numero gratuito da rete fissa) o allo 06/164164 da cellulare (a pagamento in base al gestore telefonico);
  • tramite sito inps.it dalla pagina dedicata al Lavoro accessorio;
  • presso una sede INPS.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube