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Lo sai che? Se il tassista allunga il tragitto

Lo sai che? Pubblicato il 6 novembre 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 6 novembre 2015

Licenza di guida del taxi sospesa al tassista che imbroglia sul tragitto, allungando la rotta solo per far scorrere il tassametro.

 

Errore intenzionale o involontario quello che ha spinto il tassista a scegliere il tragitto più lungo, con conseguente aumento del prezzo di corsa per il cliente? La differenza è fondamentale perché solo nel primo caso il Comune può irrogare la sanzione della revoca della licenza, della decadenza e finanche della semplice sospensione per qualche giorno. Lo ha chiarito il Consiglio di Stato con una recente sentenza [1].

Tutte le volte, dunque, in cui il taxi prende la via più lunga solo per far scorrere il tassametro e far pagare di più al malcapitato, il potere sanzionatorio spetta al Comune.

La particolarità della sentenza in commento è che, nonostante la legge [2] preveda espressamente solo due tipi di sanzioni per il tassista furbetto (la revoca e la decadenza dalla licenza), secondo i giudici ben può essere prevista una sanzione più lieve, come la semplice sospensione, quando il comportamento dell’automobilista è da considerarsi meno grave.

Tutte le volte, dunque, in cui il taxi prende la via più lunga solo per far scorrere più a lungo il tassametro e far pagare di più al malcapitato, il potere sanzionatorio spetta al Comune. La pronuncia chiarisce quindi che, se una licenza può essere revocata (quindi cessare), può essere anche sospesa, perché dove c’è di più, c’è il meno. Quindi si è riconosciuta al Comune la possibilità di regolamentare le modalità del servizio taxi con un potere di vigilanza e di autotutela, per l’eventualità che tale servizio non venga espletato nel rispetto delle regole.

Non sempre, però, il percorso più lungo viene sanzionato. È infatti necessario valutare, insieme al “percorso più breve” anche quello “più conveniente in relazione alle condizioni di traffico del momento”. In buona sostanza, non è detto che la strada più corta sia anche quella più veloce nel caso in cui sia particolarmente intasata di vetture o piena di semafori. Tali valutazioni devono essere fatte prima di operare la sanzione.
Nel caso di specie, però, questa verifica non è stata necessaria, perché il servizio era stato prestato in ora tarda, poco prima di mezzanotte, ed era arduo immaginare che lungo il relativo “percorso più breve”, inteso in senso spaziale, potessero esservi problemi di fluidità della circolazione.

note

[1] Cons. St. sent. n. 4866 del 22.10.2015.

[2] L. n. 689/1981.


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