HOME Articoli

Lo sai che? Dopo quanti anni è inattaccabile il fondo patrimoniale

Lo sai che? Pubblicato il 6 novembre 2015

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 6 novembre 2015

Ho costituito un fondo patrimoniale tre anni fa: è ancora attaccabile da Equitalia?

Sia per Equitalia che per ogni altro creditore, il fondo patrimoniale è revocabile entro cinque anni dalla sua annotazione a margine dell’atto di matrimonio (non rileva la trascrizione nei pubblici registri). In verità non si tratta di una revoca con efficacia generale, ossia per la totalità dei creditori, ma solo relativa: essa, cioè, opera solo a favore del creditore che ha agito in revocatoria [1], mentre per tutti gli altri il fondo patrimoniale continuerà a spiegare i suoi effetti di “scudo”.

L’azione revocatoria è il primo passaggio necessario per “attaccare” il fondo patrimoniale: si tratta di una causa vera e propria in cui colui che agisce deve dimostrare al giudice che il debitore ha costituito il fondo patrimoniale con il deliberato scopo di impedire ai creditori di rivalersi sui suoi beni. Tale intento fraudolento viene dimostrato semplicemente dando prova che il debitore non abbia altri beni utilmente e facilmente pignorabili al pari di quelli che sono stati inseriti nel fondo.

Per esempio: se il debitore inserisce nel fondo patrimoniale tutti i suoi immobili, l’azione revocatoria è certamente possibile se si tratta di crediti di elevati importi. Viceversa, se il debitore dovesse aver inserito nel fondo solo una delle sue svariate proprietà, allora l’azione revocatoria sarebbe facilmente contestabile, potendo il creditore aggredire uno dei beni lasciati fuori.

Una volta tolto lo scudo del fondo patrimoniale, il secondo passaggio è quello del pignoramento vero e proprio, ossia ciò che consente la materiale “aggressione” del bene. Il creditore dovrà, cioè, agire con il consueto procedimento di esecuzione forzata (di tipo immobiliare se si tratta di pignorare una casa, un terreno, ecc. oppure nelle forme speciali previste per i beni mobili registrati se si tratta di un’auto, una moto, ecc.). Dunque, salvo che il creditore non chieda l’assegnazione dei beni pignorati, il buon esito del pignoramento è sempre subordinato al fatto che qualcuno sia intenzionato ad acquistare i beni pignorati nel corso delle aste che saranno tenute sotto la vigilanza del Tribunale.

Con una recente modifica al codice civile, infine, il creditore, che trascriva il pignoramento immobiliare entro i 365 giorni successivi alla costituzione del fondo patrimoniale, può pignorare ugualmente i beni in esso contenuti senza bisogno di esperire prima l’azione revocatoria. Si evita, così, un passaggio (quello appunto dell’azione revocatoria), ma sempre a condizione che la trascrizione del pignoramento sia curata entro 1 anno dell’annotazione del fondo a margine dell’atto di matrimonio.

note

[1] Ai sensi dell’art. 2901 cod. civ.

Autore immagine: 123rf com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI