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Cosa sono i GAS e GAC: Gruppo di Acquisto Solidale e Collettivo

6 Nov 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 Nov 2015



Dove e come fare la spesa: acquisti collettivi, acquistare in grande quantità, cos’è un gas, come funziona, creare un Gas, Gac.

La consapevolezza dell’importanza di sostenere la produzione ed il consumo di cibo locale prodotto nel rispetto dell’uomo e della natura ha spinto molti cittadini ad organizzare acquisti collettivi direttamente da piccoli produttori locali. Sono nati i GAS (Gruppo di Acquisto Solidale), a fine anni Ottanta, come luogo di incontro in cui le relazioni sociali che si instaurano tra produttori e consumatori sono un valore aggiunto alla qualità dei prodotti scambiati.

 

Cos’è un GAS

I GAS nascono dall’aggregazione di consumatori consapevoli che si organizzano spontaneamente per fare la spesa insieme, acquistando direttamente da piccoli produttori della propria zona costruendo con loro relazioni di fiducia.

Requisiti principali sono la salubrità degli alimenti e sostenibilità dal punto di vista etico e ambientale.

I gruppi di acquisto solidale possono essere molto piccoli, formati da poche famiglie, o molto grandi e comprendere in questo caso anche cento famiglie. Un numero massimo di 20-30 nuclei famigliari permette una maggiore facilità di conoscenza e condivisione all’interno del gruppo.

 

Come funziona un GAS

Ogni gruppo ha un suo stile ed un suo modo di organizzare gli acquisti e dove acquistare, in generale si identificano alcuni prodotti (alimentari ma non solo) da acquistare collettivamente e si cercano produttori con i quali avviare un rapporto di reciproco scambio.

La scelta si fa insieme condividendo i criteri da seguire: piccoli produttori, locali, certificati o no, rispetto dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori, prezzo favorevole, comodità delle consegne.

All’interno del gruppo ci si suddivide i compiti affinché ogni componente gestisca l’acquisto di un prodotto occupandosi di: contattare periodicamente il produttore per avere il listino aggiornato, distribuirlo ai componenti del GAS, raccogliere gli ordini di ogni famiglia, trasmettere al produttore l’ordine complessivo del gruppo, concordare le modalità di consegna e distribuzione.

Periodicamente il gruppo si incontra per distribuire i prodotti, condividere dubbi, proporre nuovi acquisti o produttori, avviare progetti o attività di scambio con altri GAS, organizzare visite nelle aziende, partecipare a progetti di solidarietà, preparare insieme conserve, dadi o confetture.

La partecipazione ad un gruppo di acquisto solidale richiede tempo e impegno ma permette a tutti i componenti di entrare in relazione con i produttori, conoscere i sistemi di produzione, le criticità e acquisire le conoscenze utili a comprendere il reale valore dei prodotti acquistati, in definitiva di acquisire senso critico su ciascun elemento della propria spesa (Altreconomia “Il capitale delle relazioni”).

Creare un GAS

I GAS sono numerosi ormai in tutte le città perciò non è difficile trovarne uno a cui aderire. Ma è anche possibile fondarne uno su misura delle proprie esigenze e dei propri obiettivi.

È utile condividere il proprio interesse con le persone a noi più vicine (amici, colleghi, familiari): se c’è un intento comune sarà facile provare ad organizzarsi per avviare la ricerca dei propri fornitori. Un utile strumento per avvicinarsi al mondo dei GAS è il sito www.retegas.org dove trovare le informazioni sui gas del territorio, alcuni produttori, progetti, ecc.

Chi decide di entrare a far parte di un GAS o di formarne uno crede nella possibilità di avviare un cambiamento grazie alle relazioni che si innescheranno tra produttori e cittadini, allo scambio ed alla reciproca conoscenza delle difficoltà e delle esigenze.

 

GAC

Un’altra forma di acquisto comunitario sono i Gruppi di Acquisto Collettivo, nati nel 2005 sul territorio della provincia di Torino con l’intenzione di ottenere un risparmio economico, per i consumatori, e ridurre l’impatto ambientale in termini di inquinamento. GAS e GAC differiscono principalmente per il livello di solidarietà nei confronti dei produttori.

In generale il gruppo di acquisto collettivo pone maggiormente attenzione a rendere accessibile prodotti diversamente di nicchia, biologici e/o di qualità, accorciando la filiera e venendo in trattativa direttamente con il produttore, al fine di contenerne il prezzo.

Il gruppo di acquisto solidale invece dà un peso maggiore al valore etico e ambientale della propria spesa, i componenti di un gas sono disposti, ad esempio, a sostenere un costo reale maggiore, sapendo di abbattere i costi indiretti a carico della società. Il valore aggiunto dei gruppi di acquisto solidali è nella forza propositiva e nella voglia di confrontarsi con gli attori della produzione che sono tanti, lungimiranti e disposti ad investire nel futuro.

Garantendo capacità di acquisto posso chiedere e pretendere che la produzione sia biologica, che la confezione sia ecologica, che gli operai agricoli siano tutelati!

Co-produttore

È stato un processo “inevitabile” che all’interno dei GAS nascessero esperienze che coinvolgessero sempre più attivamente i cittadini-consumatori nella produzione di cibo.

Un esempio sono le esperienze di filiera corta nate come progetti condivisi tra produttori e consumatori in cui tutti i componenti della filiera sono coinvolti in tutte le fasi dalla progettazione, alla realizzazione e alla distribuzione.

I motivi che spingono produttori e consumatori a ridurre le distanze che li separano sono molti: comprendere le dinamiche, incentivare una produzione sostenibile, aumentare la redditività delle piccole realtà agricole, la qualità dei prodotti.

In progetti di filiera corta partecipata il gruppo dei consumatori quantifica i consumi annuali e il produttore individua una superficie di terreno utile a soddisfare la richiesta.

I consumatori si impegnano a coprire una parte dei costi anticipati per la semina e ad acquistare la produzione.

Insieme si costruisce un prezzo trasparente in cui si tenga conto di tutti i costi di produzione e che garantisca una corretta remunerazione del lavoro svolto.

Progetti partecipati di filiere corte sono nati in alcune zone periurbane di grandi città come tentativo di riappropriarsi di spazi agricoli, di relazioni e conoscenze.

(www.retecosol.it)

Acquistare in grande quantità

Fare acquisti collettivi vuol dire organizzare la propria spesa in modo diverso, spesso significa acquistare grandi quantità in pochi momenti dell’anno: ad esempio i detersivi una o due volte all’anno, il parmigiano quattro volte, l’olio una volta l’anno, le mele e le patate due/tre volte, la pasta due volte l’anno ecc. Nel caso di frutta e verdura può sembrare difficile poter acquistare molti chili in una sola volta per la difficoltà di conservare il prodotto in buono stato per alcuni mesi.

Ci sono alcuni frutti e ortaggi, però, che per essere ben conservati necessitano soltanto di un luogo non riscaldato e di piccole accortezze che vedremo nel capitolo successivo sulla conservazione.

Come-fare-la-spesa-consapevole


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