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Conservare frutta e verdura: come e per quanto tempo si mantiene

7 novembre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 novembre 2015



Frutta e ortaggi freschi di stagione, coltivazioni biologiche: come si conserva e per quanto tempo si mantiene.

 

L’opportunità di acquistare grandi quantità di buona frutta biologica, ad esempio tramite un GAS (Gruppo di acquisto solidale), presuppone la possibilità di poterla conservare in modo adeguato per evitare che si deteriori con il passare dei mesi. La conservazione di molti frutti ed ortaggi invernali non pone particolare difficoltà e ci permette di rifornirci in una o due occasioni l’anno calcolando il consumo che avremo durante tutto l’inverno. È sufficiente mantenere i frutti in luogo fresco, non necessariamente al buio, basta non esporli direttamente ai raggi solari, che potrebbero provocare ripetute alternanze termiche. Bisogna avere cura di rigirarli periodicamente all’interno delle cassette per togliere i frutti che eventualmente marciscono per evitare che infettino i frutti vicini. La conservabilità nel lungo periodo dipende anche dalle varietà: ad esempio nel caso delle mele ci sono varietà che in febbraio marzo saranno appena un pò raggrinzite, ma ancora buone, altre che dovranno essere consumate entro dicembre. Ci sono pere che appena raccolte non sono utilizzabili ma che dopo alcuni mesi diventano buonissime. Imparare a riconoscerle aiuta ad individuare il periodo migliore per il consumo. In questo la conoscenza diretta del produttore è un aiuto fondamentale.

Cachi

Riposti ancora acerbi, si conservano come mele e pere, ma per un tempo inferiore, circa un mese, perché una volta maturi è necessario mangiarli o trasformarli. Unica accortezza è di controllare che i frutti riposti non siano rotti e mantenerli in cassetta in strati singoli, perché il frutto maturando perde consistenza e potrebbe venire schiacciato dal peso dei frutti sovrastanti.

Kiwi

Nella conservazione dei kiwi bisogna ricordare che maturano velocemente se posti vicino a frutti che liberano molta etilene, quali mele, pere e banane. L’ideale è quindi conservare il grosso della scorta di kiwi in luogo fresco e asciutto separatamente dagli altri frutti e una piccola parte invece lasciarla maturare anticipatamente per il primo consumo, tenendola vicino alle mele.

Patate

Le patate si sa, vanno tenute al buio! Perciò si devono coprire con teli scuri, ma che siano traspiranti. A seconda delle varietà di patate, c’è una maggior attitudine alla conservazione, altre facilmente emetteranno precocemente i germogli. Bisogna imparare a farsi dire il nome della varietà e l’attitudine alla conservazione. Questo perché le patate esposte alla luce e quelle germogliate contengono una maggior quantità di solanina, sostanza tossica che solo parzialmente si riduce con la cottura, per lo più cuocendole in acqua o friggendole. Nel caso poi le patate che stiamo per cucinare presentino dei germogli o delle macchie verdi, peliamole e asportiamo queste porzioni prima della cottura.

Aglio e cipolle

Anche aglio e cipolla devono essere conservati al buio e a temperatura inferiore ai 10° C, diversamente germoglieranno.

Porri

I porri possono essere conservati fino a venti giorni in luogo buio, tenendo avvolto il mazzo intero in un canovaccio umido e immergendone le radici, anche solo per pochi minuti, ogni 2-3 giorni in un pò d’acqua. Al momento del consumo si tratterà di eliminare la foglia più esterna.

Carote

Per conservare le carote è necessario alloggiarle in cassette e ricoprire di sabbia. La sabbia evita la disidratazione delle radici. Diversamente appassirebbero velocemente.

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Autore immagine: 123rf com

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