HOME Articoli

Lo sai che? Pensione anticipata per tumore, è possibile?

Lo sai che? Pubblicato il 7 novembre 2015

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 7 novembre 2015

Anticipo della pensione per tumore: casistiche, agevolazioni per patologie oncologiche, invalidità, Legge 104.

 

Mi è stata diagnosticata una brutta forma di tumore: è vero che chi ha il cancro può pensionarsi in anticipo e ha diritto alle agevolazioni Legge 104?

In Italia sono previste delle forme di anticipo della pensione che si basano non su determinate malattie, ma sull’invalidità che ne deriva. Questo vuol dire, purtroppo, che non basta che sia diagnosticato un tumore, per anticipare la pensione, neppure se le cure sono molto lunghe e pesanti, e comportano l’astensione dal lavoro: per ottenere il collocamento a riposo con requisiti più leggeri, bisogna, difatti, che dalla patologia diagnosticata derivi un’invalidità superiore a determinate percentuali.

Per le patologie oncologiche dalle quali non derivi una riduzione della capacità lavorativa, sono previste comunque diverse agevolazioni, tra le quali, in determinati casi, anche i benefici della Legge 104: vediamo insieme le agevolazioni per malati di tumore e le forme di anticipo della pensione.

Invalidità derivante da tumore

Secondo le tabelle ministeriali di valutazione [1], per le patologie oncologiche sono previste tre diverse percentuali d’invalidità:

– neoplasie a prognosi favorevole con modesta compromissione funzionale: invalidità dell’11%;

– neoplasie a prognosi favorevole con grave compromissione funzionale: invalidità del 70%;

– neoplasie a prognosi infausta o probabilmente sfavorevole nonostante asportazione chirurgica: invalidità del 100%.

Domanda invalidità ed handicap

Perché sia riconosciuta una di queste tre categorie, e possano essere ottenute le conseguenti agevolazioni, sarà necessario effettuare la domanda di riconoscimento dell’invalidità e dell’eventuale stato di handicap, una volta ricevuta la diagnosi. La domanda, alla quale va allegata la certificazione medica, può essere presentata anche tramite il sito dell’Inps, oppure mediante patronato o altro intermediario abilitato.

Una normativa del 2006 [2] prevede un iter accelerato per il riconoscimento di handicap e invalidità in caso di tumore.

Pensione anticipata per invalidità

Qualora dalla patologia oncologica derivi un’invalidità superiore all’80%, sarà pieno diritto del malato poter anticipare la pensione di vecchiaia, con il requisito di 55 anni d’età, per le donne, e di 60 anni, per gli uomini: a tale requisito vanno aggiunti 3 mesi di incremento, dovuti all’adeguamento alla speranza di vita, che diventeranno 7 mesi nel 2016.

5 anni di contributi aggiuntivi

Laddove l’invalidità risulti superiore al 74%, il malato avrà il diritto all’accredito di 2 mesi in più di contributi all’anno, sino ad un massimo di 5 anni, utili ad anticipare la pensione.

Pensione d’invalidità

Sempre laddove dal tumore derivi un’invalidità sopra il 74%, sarà possibile ottenere l’assegno ordinario d’invalidità, se si possiedono almeno 5 anni di anzianità assicurativa, con 3 anni di contribuzione versati nell’ultimo quinquennio. Laddove il requisito contributivo non si possieda, si avrà diritto alla pensione d’invalidità civile, entro precisi limiti di reddito.

Pensione d’inabilità

Per assoluta incapacità a svolgere qualsiasi mansione (non solo invalidità al 100%, ma inabilità a proficuo lavoro), si avrà diritto alla pensione d’inabilità, se si possiedono almeno 5 anni di anzianità assicurativa, con 3 anni di contribuzione versati nell’ultimo quinquennio.

Assegno di accompagnamento

Laddove si abbiano difficoltà nel compiere gli atti ordinari della vita, o nel deambulare senza un accompagnatore, sarà riconosciuto al malato anche l’assegno di accompagnamento; in caso di chemioterapia sarà automatico il riconoscimento al diritto all’indennità di accompagnamento, se pur per i soli periodi necessari alla terapia, poiché gli effetti del trattamento chemioterapico sono notevolmente debilitanti. Gli effetti saranno, però, valutati a seconda della relazione medica dell’ospedale o servizio sanitario che ha in cura il paziente.

Permessi Legge 104

Qualora al malato di cancro sia riconosciuto anche un handicap grave, oltre all’invalidità, avrà diritto a fruire di 3 giorni di permessi retribuiti al mese, anche frazionati ad ore.

Diritto al part time

Qualora il lavoratore malato oncologico lo richieda, in base alla Legge Biagi [3] ha diritto alla trasformazione del rapporto da full time in tempo parziale; su richiesta, potrà tornare al tempo pieno, in seguito.

Esenzione ticket

Il malato oncologico ha diritto all’esenzione totale dal pagamento del ticket per farmaci, visite ed esami ,per eventuali complicanze, nonché per la riabilitazione e la prevenzione. Quando è riconosciuta l’invalidità del 100% l’esenzione vale anche per le prestazioni non collegate alla patologia tumorale.

Protesi e ausili

Se il medico prescrive al malato di tumore una protesi o un ausilio che rientra nel Nomenclatore tariffario, si avrà diritto ad ottenerlo gratuitamente; in caso di ausilio fuori tabella, se l’invalidità è pari al 100%, è prevista l’agevolazione Iva al 4%.

note

Autore immagine: 123rf com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

4 Commenti

  1. Da dicembre 2014 sono in pensione (legge Fornero 35 anni di lavoro e 57 anni di età) contemporaneamente sono invalida civile con il 75% in quanto nel 2004 mi sono ammalata di cancro subendo la parziale asportazione di un polmone, però l’inps mi ha fatto sapere che i 2 mesi di contributi figurativi nel mio caso non vengono cumulati per cui non ne ho diritto. E’ vero? se no cosa posso fare? grazie infinite

  2. sono malata oncologica ho fatto otto cicli di chemioterapia adesso sto facendo una terapia a pastiglie che mi fa gonfiare i piedi e mi fanno anche molto male mi è stato rifiutato l’assegno di accompagnamento durante la chemio posso fare adesso l’aggravamento visto che il tumore è cresciuto al mediastino e nn possono operarmi ? Grazie

    1. Sono un malato oncologico di 60 anni e con 37 anni di contributi. Un anno e mezzo fa, a causa di tale malattia l’INPS mi ha riconosciuto l’invalidità totale e permanente inabilità lavorativa :100% art.2 e 12 legge 118/71, e concesso anche la L. 104. art. 3 comma 3. Tutto questo per la durata di 2 anni, quando alla scadenza ( novembre 2017 ) dovrò essere sottoposto nuovamente a visita. Aldilà del concetto che con connetto fra loro le posizioni fra “Permanente” e la scadenza a Novembre 2017;
      chiedo:
      esiste una legge che possa permettermi di andare in pensione, qualsiasi forma essa sia?
      nel ringraziarVi anticipatamente per la risposta che attendo con ansia, Vi porgo cordiali saluti.

  3. Sono disoccupato e 6 anni fa o avuto un tumore mi è stato curato prendo la minima pensione non o reddito ogni anno mi chiamano a visita avro sempre la pensione

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI