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Conservare i cibi con l’essiccazione: Infusi decotti e tisane


> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 novembre 2015



 Erbe aromatiche e selvatiche, sale aromatizzato, tiglio, infusi, frutta: come si fa.

La pratica più semplice, ecologica ed economica è l’essiccazione, non prevede nessuna attrezzatura particolare, solo l’accortezza di esporre al calore, ma non alla luce diretta, foglie, frutti, fiori di un numero elevatissimo di vegetali. Se l’essiccazione viene fatta all’esterno è bene ritirare durante la notte per non compromettere tutto il lavoro. Si stendono le parti da essiccare in strati sottili su grate o teli bianchi o vassoi in cartone o setacci a seconda del vegetale e della quantità da essiccare. Si posizionano in luogo areato e caldo in modo che l’essiccazione avvenga abbastanza rapidamente. L’essiccamento alla luce diretta del sole causa lo sbiadimento dei colori e può provocare il raggiungimento di temperature troppo elevate (oltre i 35°C) con conseguente degradazione dei principi attivi. In generale foglie, fiori, funghi da destinare all’essiccazione non vanno lavati, ciò renderebbe più difficile una rapida essiccazione. Inoltre aromatiche e officinali assorbono molto dall’ambiente circostante, quindi è meglio evitare di raccoglierle in luoghi inquinati.

 

Erbe aromatiche

Salvia, rosmarino, lavanda, melissa, menta, timo ecc. essiccate possono essere utilizzate in cucina per insaporire i cibi o per preparare tisane tutto l’anno. È consigliabile raccogliere foglie e fiori in prossimità della fioritura quando il contenuto di principi attivi sembra essere più elevato. Evitare le prime ore del mattino, quando la vegetazione è ancora umida, e le ore troppo calde. È bene poi sistemare le foglie o i fiori in strati sottili su vassoi di carta o griglie in luogo caldo e asciutto fino a che non saranno completamente disidratate. Non esporre direttamente ai raggi del sole e non a temperature che superino i 35°C per non perdere i preziosi oli essenziali! Si conservano poi in vasi di vetro (magari scuri) per circa un anno. Meglio evitare i sacchetti di carta, perché, se l’ambiente non fosse sufficientemente asciutto, le nostre erbe si idraterebbero e ammuffirebbero! Quando si desidera fare una tisana si prende un cucchiaino di ognuna delle erbe che ci interessano e le si mette in infusione in acqua bollente per qualche minuto.

Sale aromatizzato

Le erbe aromatiche essiccate possono essere utilizzate per preparare un sale aromatizzato. Questo, oltre a rendere più saporiti i piatti, grazie al contributo delle spezie permette un minore utilizzo di sale. Mescolare insieme nove parti di sale grosso integrale ed una parte di erbe aromatiche (frantumate) a piacere tra salvia, rosmarino, alloro, origano, maggiorana, coriandolo, timo, ginepro, peperoncino. Disporre in vasi di vetro ed usare per insaporire insalate, arrosti, pesce, risotti ecc.

 

Erbe selvatiche

Vi sono piante non coltivate che sono adatte ad essere essiccate ed utilizzate durante l’inverno per preparare tè o tisane.

 

Tiglio – Tilla Cordata

Maestoso albero che saluta l’estate con il profumo dolce dei suoi numerosissimi fiori, è utile nel caso di febbri e influenze utilizzato in tisana. Si raccolgono i fiori prima che sfioriscano (giugno) e si lasciano seccare al buio (come le aromatiche).

Tisana di tiglio

Versare acqua bollente su una manciata di fiori di tiglio, lasciare in infusione 5 minuti e filtrare. Prima di andare a dormire facilita il sonno e aiuta ad abbassare la febbre.

 

Sambuco – Sambucus nigrum

I fiori di sambuco essiccati possono essere usati in tisana contro tossi, raffreddore, febbre e reumatismi.

 

Achillea – Achillea Millefolium

L’achillea (Achillea millefolium) è una pianta preziosa e poco appariscente. Ha infiorescenze ad ombrella bianche, raramente rosa. Raccolte in estate in piena fioritura e fatte essiccare possono essere utilizzate per tisane (amare) digestive ed utili contro le infiammazioni e i dolori mestruali (l’achillea, in ragione delle sue proprietà, è sconsigliata in gravidanza!).

Malva – malva rutundofila

Foglie e fiori di malva oltre ad essere usati freschi per la preparazione di minestre o risotti possono essere seccati per farne tisane diuretiche e rilassanti di un bel colore blu. Come la camomilla può essere utilizzata per impacchi ad occhi arrossati.

 

Camomilla – matricaria chamomilla

La camomilla (Matricaria chamomilla) si trova spesso, insieme ai papaveri, in campi di grano coltivati senza uso di prodotti di sintesi. La conoscono tutti per le sue proprietà calmanti e antinfiammatorie e digestive. Si raccolgono i capolini fioriti da maggio a settembre e si fanno essiccare all’ombra.

 

Infusi decotti e tisane

Le droghe essiccate si utilizzano in particolare per la preparazione di tisane in cui le diverse essenze sono miscelate in funzione dello scopo che si vuole raggiungere. Le parti più tenere, fiori e foglie, sono normalmente utilizzate per la preparazione di infusi, mentre le parti più dure e legnose (radici e cortecce) si utilizzano in decotti. Un infuso si prepara versando acqua bollente sulle foglie o fiori e lasciando in infusione per 5-10 minuti per poi filtrare il tutto. Un decotto invece si prepara mettendo le droghe in acqua fredda, portando a bollore per 5 minuti (fiori e foglie) o 15 minuti (cortecce o radici). Spegnere e lasciare in infusione per 10 minuti, quindi filtrare.

 

Tè casalingo

Alcune delle nostre piante spontanee possono essere utilizzate per la preparazione di un piacevole tè casalingo. Il gusto e l’aroma del tè nero sono dovuti al processo di fermentazione cui sono sottoposte le foglie ricche di tannini. Vi sono alcune piante nostrane molto conosciute le cui foglie, naturalmente ricche di tannino, si prestano bene alla preparazione di una bevanda simile al tè: rovo, fragolina di bosco e lampone.

 

Come si procede

Raccogliere una certa quantità di foglie giovani (il periodo migliore è quello che precede la fioritura), sistemarle ammassate su un telo e lasciare all’ombra in luogo caldo per un giorno affinché appassiscano senza asciugarsi troppo; poi, per avviare la fermentazione, si arrotolano stretti i teli e si sistemano in luogo molto caldo (30-35°C) per 1-2 giorni. Trascorso questo tempo si aprono i teli e si collocano in luogo ventilato per concludere l’essiccazione. Le foglie essiccate si conservano, frantumate, in contenitori di vetro. Se oltre alle foglie si fanno essiccare anche i frutti delle fragoline, si potranno utilizzare per colorare ed aromatizzare tè e tisane. Per preparare un tè si possono miscelare piante dall’aroma gradevole come menta, melissa, tiglio, salvia, agrumi e piante ricche di tannino come rovo, fragolina e lampone. Mettere in una teiera, versarvi sopra acqua bollente e lasciar in infusione per qualche minuto.

 

Frutta

Il calore del termosifone o della stufa può essere utilizzato per essiccare alcuni frutti tagliati a fettine sottili, per questo occorre un telo o carta da forno su cui adagiare le fette di frutta da appoggiare sul termosifone. È possibile utilizzare anche il forno, in questo caso la temperatura non dovrebbe superare i 40°C. Tutta la frutta essiccata può essere spezzettata ed aggiunta allo yogurt o al gelato o utilizzata per preparare dolci.

Kiwi: Sbucciarli e tagliarli a fette di circa 1 cm di spessore, stenderli su un foglio di carta da forno e rigirarli spesso perché tendono ad attaccarsi, se si usa il forno tenere una temperatura molto bassa. Mantengono un buon sapore e possono essere mangiati direttamente o in macedonia.

Mele: Lavarle e tagliarle a fette di circa 1 cm o a spicchi. Ottime mangiate direttamente come spuntino o per la merenda a scuola.

Cachi: Lavarli e tagliarli quando sono ancora un po’ duri, con l’essiccazione perdono la caratteristica di essere astringenti. Stendere le fette di circa 1 cm su carta da forno. Mantengono un bel colore ed un ottimo gusto. Molto apprezzati dai bimbi per gli spuntini.

Ciliegie: Scegliere frutti molto maturi e lasciarli essiccare velocemente in luogo caldo ed areato appesi con il picciolo. Si possono anche privare del nocciolo e stendere ad essiccare su un graticcio.

 

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