Bonus dipendenti, voucher detassati sino a 2000 Euro

9 novembre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 novembre 2015



Nuovi buoni detassati ai dipendenti per servizi di asili nido, assistenza, babysitter, badanti, borse di studio.

 

Una novità interessante, appena introdotta dalla Legge di Stabilità 2016, è l’introduzione del bonus ai dipendenti per servizi di welfare.

Si tratta, in pratica, di voucher prepagati, che saranno forniti dalle aziende, e serviranno per pagare benefits e servizi aggiuntivi utili a migliorare la vita lavorativa e privata del lavoratore, migliorando così i risultati d’impresa. I voucher, ad esempio, potranno essere erogati per i seguenti servizi:

– asili nido;

– babysitter;

– borse di studio;

– colf e badanti;

– assistenza a familiari non autosufficienti.

I buoni welfare non saranno tassati e non entreranno a far parte del reddito dei lavoratori sino ad un massimo di 2.000 Euro (2.500 se i dipendenti saranno coinvolti nei servizi di governance aziendale), superando così gli incentivi già previsti per la produttività.

Chi ha diritto ai voucher prepagati

Potranno beneficiare dei voucher prepagati tutti i dipendenti del settore privato, con reddito sino a 50.000 Euro annui.

Per usufruire di tale incentivo, i buoni dovranno essere erogati in base ad accordi collettivi con le organizzazioni sindacali, sia territoriali che aziendali: la previsione dell’agevolazione nei contratti collettivi di secondo livello facilita senz’altro l’attivazione di tali misure anche per le piccole aziende, e non obbliga il dipendente ad attendere l’offerta del datore di lavoro (offerta di servizi che, nella maggior parte dei casi, viene erogata solo dalle aziende di dimensioni consistenti).

Come ottenere i voucher

Il bonus ai dipendenti potrà essere erogato, come abbiamo detto, sulla base di accordi collettivi, anche in sostituzione dei premi produttività: le modalità concrete di rilascio, però, dovranno essere definite con un decreto attuativo, che dovrà essere emanato entro febbraio 2016.

Incentivi per i dipendenti

Gli altri incentivi ai dipendenti, per i quali si prevede la tassazione sostitutiva al 10%, sono:

salari di produttività;

– quote di partecipazione agli utili aziendali;

welfare derivante dalla contrattazione aziendale (non erogati con voucher prepagati).

Nel dettaglio, i salari o premi di produttività sono gli extra corrisposti ai lavoratori a fronte di un aumento di produttività, qualità, redditività, innovazione o efficienza organizzativa.

Per quanto riguarda le misure di welfare aziendale, già esposte in merito ai voucher prepagati, possono riguardare, in generale, i seguenti settori:

previdenza complementare;

assistenza sanitaria integrativa;

– incentivi alla mobilità sostenibile;

– misure inerenti il benessere dell’individuo nel suo complesso;

– sostegno allo sviluppo familiare (asili nido aziendali, colonie, convenzioni con istituti ed associazioni sportive…);

conciliazione famiglia-lavoro (work life balance).

Alcune di queste misure sono già considerate esenti secondo il Testo Unico Imposte sui Redditi (Tuir) [1], pertanto mantengono l’ esenzione, anche quando sono riconosciute in alternativa ai premi aziendali.

Infine, tra gli sgravi ai lavoratori è prevista la partecipazione agli utili dell’impresa: in questo caso, il benefit è detassato al 10% sino ad un tetto massimo di 2500 Euro.

note

[1] Art. 51 Tuir.

Autore immagine: 123rf com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI