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Mediazione estesa alle controversie condominiali e ai sinistri stradali

22 marzo 2012 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 marzo 2012



Dal 20 marzo mediazione obbligatoria estesa a cause condominiali e sinistri stradali.

Dal 20 marzo [1] la mediazione obbligatoria è ufficialmente estesa anche alle cause condominiali ed a quelle di responsabilità civile da circolazione di veicoli e natanti (cosiddetti sinistri stradali), che rappresentano un numero rilevante del contenzioso civile.

Ciò significa che la parte interessata, prima di rivolgersi alla magistratura ordinaria, dovrà esperire obbligatoriamente, anche per le predette materie, il tentativo di conciliazione davanti ad uno dei tanti organismi di mediazione civile sorti in Italia a seguito dell’entrata in vigore del decreto legislativo 4.3.2010 n. 28 e successive modifiche. Dovrà cioè presentare all’organismo prescelto un’istanza, anche senza l’assistenza di un legale, diretta alla ricerca, con l’aiuto di un mediatore iscritto in un apposito Registro, di una composizione amichevole della controversia entro un tempo ragionevolmente breve: non più di 4 mesi e con costi rapportati al valore della lite ed all’esito della mediazione.

L’istituto della mediazione civile, in vigore ormai da un anno per alcune specifiche materie (quali successione ereditaria, divisione, diritti reali, locazione, patti di famiglia, contratti assicurativi, bancari e finanziari) è stato introdotto dal legislatore per deflazionare la giustizia civile e abbreviare la durata dei processi civili.

Un anno di attuazione, tuttavia, non sembra aver dato i risultati sperati.

Le incertezze interpretative, il necessario rodaggio da parte dei numerosi organismi che sono sorti (forse troppi) all’indomani dell’approvazione della legge istitutiva, i costi certamente non irrisori (anche se strettamente legati al valore della controversia), la scarsa diffusione della cultura della mediazione, il ritardo della Corte Costituzionale a pronunciarsi sulla molteplicità di questioni di legittimità della legge regolatrice della mediazione, sono certamente all’origine di un impatto negativo dell’istituto, avvalorato dai primi dati poco confortanti diffusi dal Ministero di Grazia e Giustizia (sono circa 5.000 le mediazioni andate a buon fine su oltre 51.000 di istanze presentate).

Probabilmente il Legislatore avrebbe fatto meglio ad accogliere la richiesta del Consiglio Nazionale Forense di una proroga dell’entrata in vigore per le materie condominiali e di risarcimento da sinistri stradali e di sottoporre l’istituto a una revisione, alla luce dell’esperienza (negativa) del primo anno di operatività dello stesso.

Un check-up della normativa potrà rendere la mediazione più efficace e certamente positiva per la tutela dei diritti di coloro che sono obbligati a rivolgersi ad essa e, nello stesso tempo, potrebbe invogliare anche quelle parti di una lite in materia non soggetta a mediazione ad esperire volontariamente il tentativo di conciliazione dinanzi ad uno degli organismi specializzati.

 

 

note

[1] Decreto legge c.d. Milleproroghe del 29.12.2010 n.225, convertito in legge del 26 febbraio 2011 n.10.


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