Professionisti CIL e CILA: comunicazione inizio lavori

Professionisti Pubblicato il 10 novembre 2015

Articolo di




> Professionisti Pubblicato il 10 novembre 2015

Gli interventi edilizi per i quali non è richiesto titolo abilitativo ma la comunicazione dell’inizio dei lavori all’amministrazione comunale.

La CIL

L’art. 6, 2° comma, del T.U. n. 380/2001, nel testo attualmente vigente dopo le modifiche introdotte fino alla legge n. 164/2014, prevede che – salvo diverse disposizioni previste dalla disciplina regionale e dagli strumenti urbanistici – possono essere eseguiti senza alcun titolo abilitativo, ma previa comunicazione, anche per via telematica, dell’inizio dei lavori (CIL) all’amministrazione comunale:

—        gli interventi di manutenzione straordinaria di cui all’art. 3, comma 1, lett. b), ivi compresa l’apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell’edificio;

—        le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni;

—        le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l’indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati;

—        i pannelli solari e fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444;

—        le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici;

—        le modifiche interne di carattere edilizio sulle superficie coperta dei fabbricati adibiti ad esercizio d’impresa, sempre che non riguardino le parti strutturali, ovvero le modifiche della destinazione d’uso dei locali adibiti ad esercizio d’impresa.

Tali interventi devono essere comunque conformi alle previsioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e alla disciplina urbanistico-edilizia vigente.

Essi devono altresì rispettare le altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, le norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, quelle relative all’efficienza energetica, nonché le disposizioni contenute nel Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al D.Lgs. 22-1-2004, n. 42.

Il soggetto interessato deve trasmettere la comunicazione allo sportello unico comunale dell’edilizia prima dell’inizio delle opere (non è prevista, però, la successiva attesa di alcun termine dilatorio) ed acquisire in ogni caso le autorizzazioni eventualmente obbligatorie ai sensi delle normative di settore.

Per tutti gli interventi di cui all’art. 6, comma 2, del T.U. n. 380/2001 la legge n. 164/2014 ha previsto che la CIL, laddove integrata con la comunicazione di fine dei lavori, è valida anche ai fini di aggiornamento catastale: a tale scopo sarà compito dell’amministrazione comunale il tempestivo inoltro all’Agenzia delle entrate.

La CIL asseverata (CILA)

L’art. 6, comma 4, del T.U. n. 380/2001 — come modificato dalla legge n. 164/2014 — dispone che, per gli interventi di manutenzione straordinaria (di cui all’art. 6, comma 2, lett. a) e per le modifiche interne di carattere edilizio sulla superficie coperta dei fabbricati adibiti ad esercizio d’impresa, ovvero modifiche della destinazione d’uso dei locali adibiti ad esercizio d’impresa (di cui all’art. 6, comma 2, lett. e-bis), la comunicazione inizio lavori deve:

—        essere accompagnata dall’elaborato progettuale;

—        essere asseverata da un tecnico abilitato (CILA), il quale deve attestare sotto la propria responsabilità: che non vi è interessamento delle parti strutturali dell’edificio; che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti, nonché che sono compatibili con la normativa in materia sismica e con quella sul rendimento energetico nell’edilizia.

Tale asseverazione non deve essere contenuta in una separata relazione ma deve essere resa direttamente nell’ambito della comunicazione di inizio lavori. Con il D.L. n. 133/2014 è stata eliminata la necessità, per i citati interventi di cui alla lettera e-bis) relativi ai locali adibiti ad uso produttivo d’impresa, di allegare le dichiarazioni di conformità da parte dell’Agenzia per le imprese;

—        contenere i dati identificativi dell’impresa alla quale si intende affidare la realizzazione dei lavori.

Il regime sanzionatorio della CIL

La mancata comunicazione dell’inizio dei lavori comporta la sanzione amministrativa pecuniaria pari a 1.000 euro.

Tale sanzione è ridotta di due terzi se la comunicazione è effettuata spontaneamente quando l’intervento è in corso di esecuzione.

Poteri delle Regioni

Le Regioni a statuto ordinario:

—        possono estendere la disciplina di cui all’art. 6 del T.U. n. 380/2001 ad interventi edilizi ulteriori rispetto a quelli previsti dal comma 2;

—        disciplinano con legge le modalità per l’effettuazione dei controlli.

Diritto-Urbanistico

note

Autore immagine: 123rf com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI