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Che succede se non presento la dichiarazione di successione?

11 novembre 2015


Che succede se non presento la dichiarazione di successione?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 novembre 2015



Quali sono le conseguenze se ometto la presentazione della dichiarazione di successione?

Se la dichiarazione di successione è omessa o sono state omesse le eventuali dichiarazioni sostitutive e integrative, si applica la sanzione dal 120 al 240% dell’imposta liquidata o riliquidata d’ufficio. Se non è dovuta imposta si applica la sanzione da 258 a 1.032 euro.

Inoltre, l’Agenzia delle Entrate competente provvede ad accertare l’attivo ereditario e a liquidare l’imposta dovuta, sulla base dei dati e delle notizie comunque raccolti.

In questo caso l’imposta è liquidata in base al valore dei beni e dei diritti, senza alcuna deduzione di passività od altri oneri deducibili.

L’esistenza di passività deducibili o la spettanza di riduzioni e detrazioni devono essere dimostrate entro 6 mesi dalla data di notificazione dell’avviso di liquidazione.

L’importo così liquidato è maggiorato dagli interessi del 2,5% per ogni semestre compiuto dalla data di scadenza del termine entro il quale la dichiarazione doveva essere presentata.

 

Entro quanto pagare l’imposta di successione

Il pagamento dell’imposta sulle successioni deve essere eseguito entro 60 giorni dalla data in cui è stato notificato l’avviso di liquidazione, altrimenti si procede alla riscossione coattiva. I pagamenti effettuati successivamente sono maggiorati del 2,5% per ogni semestre compiuto, a titolo di interessi di mora.

L’imposta deve essere versata con il modello F23 all’Agente della riscossione, direttamente o mediante una banca o un ufficio postale.

Non devono essere pagate le somme uguali o inferiori a 10,32 euro (compresi interessi e sanzioni).

È possibile domandare una dilazione di pagamento per un periodo massimo di 5 anni, con pagamenti annuali pari ad almeno il 20% dell’imposta, delle sanzioni e degli interessi moratori.

La richiesta di dilazione deve essere contenuta in un apposito atto da presentare entro 60 giorni dalla data in cui è stato notificato l’avviso di liquidazione, all’Ufficio delle Entrate competente e dal quale devono risultare le date di scadenza delle singole rate, la misura degli interessi, l’eventuale decadenza ed il tipo di garanzia prestata.

L’accettazione della dilazione, che viene accordata entro 90 giorni dalla data della richiesta, è, infatti, subordinata alla presentazione di idonee garanzie (ipoteca, titoli di Stato, fideiussione bancaria).

note

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. buon giorno,io ho dei cugini a roma che non anno pagato la successione della madre cioe’ mia zia essendo erede di una minima parte di terreni assieme a mio padre.ora vogliamo dividere ma il notaio vuole la ricevuta della successione,tenendo conto che sono gia dieci anni dalla morte di mia zia come ci si deve comportare..?si puo ancora pagare.?io sono in germania e non so come funziona in italia,grazie in anticipo

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