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Dichiarazione di successione: entro quale termine e come farla

11 novembre 2015


Dichiarazione di successione: entro quale termine e come farla

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 novembre 2015



Entro quanto tempo e come devo presentare la dichiarazione di successione?

Obbligati a presentare la dichiarazione di successione sono, in via solidale, tutti i chiamati a titolo di erede, sia in presenza di testamento che in caso di successione per legge. L’obbligo scatta per i chiamati all’eredità anche se non hanno ancora fatto l’accettazione dell’eredità stessa. L’unico modo per evitare la dichiarazione di successione è aver presentato la rinuncia all’eredità.

Sono inoltre obbligati il curatore dell’eredità giacente, gli amministratori dell’eredità, gli esecutori testamentari e, in caso di assenza, gli immessi nel possesso temporaneo dei beni.

Gli interessati possono incaricare della predisposizione della dichiarazione un professionista, che potrebbe essere il notaio incaricato di tutte le formalità relative alla successione.

Se i chiamati all’eredità o i legatari sono incapaci giuridicamente, la dichiarazione deve essere presentata dai loro rappresentanti legali (ad esempio: per i figli minori nominati eredi, la presenta uno dei genitori).

La dichiarazione di successione sostituisce la dichiarazione ai fini IMU; gli uffici locali dell’Agenzia delle Entrate, competenti a ricevere la dichiarazione di successione, ne trasmettono copia a ciascun Comune ove sono ubicati gli immobili.

Termine di presentazione

La dichiarazione di successione deve essere presentata generalmente entro 12 mesi che decorrono dalla data di apertura della successione, fatti salve alcune ipotesi speciali (v. dopo) e i casi di esonero dalla presentazione della dichiarazione (v. dopo).

Esonero

I chiamati all’eredità e i legatari sono esonerati dall’obbligo di presentare la dichiarazione quando, prima della scadenza del termine per presentarla, hanno rinunziato all’eredità o al legato oppure quando, non essendo in possesso dei beni ereditari, hanno chiesto la nomina di un curatore dell’eredità.

Nei casi suddetti, però, essi devono darne notizia all’Agenzia delle Entrate competente, a mezzo raccomandata, allegando una copia autentica della dichiarazione di rinunzia all’eredità o una copia dell’istanza di nomina del curatore, autenticata dal cancelliere del tribunale.

 

Decorrenza particolare

I 12 mesi per presentare la dichiarazione di successione, nel caso di accettazione con beneficio di inventario, iniziano a decorrere dalla scadenza del termine stabilito per la formazione dell’inventario (o dalla sua chiusura).

Nel caso di nomina (successiva all’apertura della successione) del curatore dell’eredità giacente, o dell’esecutore testamentario o del rappresentante legale dell’erede o legatario, il termine decorre dal giorno della notizia della loro nomina.

Se il defunto era in stato di fallimento al momento del decesso o è dichiarato fallito nei 6 mesi successivi a tale data, i 12 mesi decorrono dalla chiusura del fallimento.

 

Come si presenta la dichiarazione di successione

La dichiarazione deve essere presentata alla Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate nella cui circoscrizione era residente il defunto al momento del decesso. La presentazione a un ufficio diverso da quello competente si considera avvenuta nel giorno in cui la dichiarazione è pervenuta all’ufficio competente.
La dichiarazione può essere alternativamente:
– consegnata direttamente all’Ufficio (che ne rilascia ricevuta);
– spedita per raccomandata (in tal caso, si considera presentata nel giorno di consegna all’Ufficio postale).

Allegati

Alla dichiarazione di successione devono essere allegati i seguenti documenti:

– dichiarazione sostitutiva del certificato di morte in esenzione da bollo (in caso di assenza o morte presunta la copia autentica della sentenza);

– dichiarazione sostitutiva dello stato di famiglia, in esenzione da bollo, del defunto, degli eredi, e dei legatari in rapporto di parentela o affinità con il defunto oppure i documenti di prova della parentela naturale;

– copia dell’eventuale testamento o altro atto di ultima volontà che regola la successione con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante che la stessa costituisce copia dell’originale;

– copia dell’eventuale accordo per l’integrazione, in caso di lesione, dei diritti di legittima con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante che la stessa costituisce copia dell’originale;

– copia ultimo bilancio o inventario dell’azienda in successione con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante che la stessa costituisce copia dell’originale;

– copia pubblicazioni o prospetti redatti a norma di legge o regolamento da cui risulti il valore dei titoli o delle quote di partecipazione a fondi comuni di investimento cadute in successione;

– copia dell’eventuale verbale di inventario dell’eredità (eventualmente fatto redigere per evitare la presunzione di appartenenza all’asse ereditario di denaro, gioielli e mobilia) con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante che la stessa costituisce copia dell’originale;

– certificato dei pubblici registri recante l’indicazione degli elementi di individuazione di navi e aeromobili;

– copia di documenti di prova delle passività, degli oneri nonché delle riduzioni e detrazioni con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante che la stessa costituisce copia dell’originale; questi documenti devono essere integrati su richiesta dell’ufficio;

– eventuali certificati di sussistenza di credito;

– prospetto di autoliquidazione delle imposte ipocatastali, di bollo e delle tasse ipotecarie e quietanza di versamento; eventuale modello richiesta agevolazione “prima casa”;

– ogni eventuale altra documentazione relativa a bilanci od inventari, crediti inesigibili, registrazione di navi od aerei posseduti, fallimenti, spese mediche, imposte pagate all’estero.

note

Autore immagine: 123rf com

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