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Stalking: no alla condizionale per il marito che perseguita

23 Marzo 2012
Stalking: no alla condizionale per il marito che perseguita

Stalking: nessuna attenuante al marito che perseguita l’ex moglie.

Lo stalker che, nel perseguitare la ex moglie in modo sistematico, le procura stati di ansia e turbamenti d’animo non ha diritto alle attenuanti generiche e alla sospensione della pena (la cosiddetta “condizionale”).

Un atteggiamento rigorosissimo quello della pronuncia della Cassazione di ieri [1], basato su alcuni certificati medici prodotti dalla donna lesa. I giudici hanno così confermato la condanna a un anno e sei mesi, oltre al risarcimento del danno, nei confronti di un uomo di quarantuno anni, per gli atti persecutori ai danni della ex moglie.

 

 


note

[1] Cass. sent. n. 11176 del 22.03.2012.


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