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SUAP: Sportello unico per le attività produttive

11 novembre 2015 | Autore:


> L’esperto Pubblicato il 11 novembre 2015



Semplificazione amministrativa, disciplina del SUAP, come funziona; il portale impresainungiorno.

L’istituto dello Sportello unico per le attività produttive (SUAP) trova la sua ratio nell’esigenza della semplificazione delle procedure amministrative, con la conseguente riduzione dei costi amministrativi per le imprese ed un impatto significativo sullo sviluppo economico territoriale.

La relativa normativa è attualmente recata dal D.P.R. 7 settembre 2010, n. 160, emanato in attuazione di una delega contenuta all’art. 38, comma 3, D.L. 112/2008, conv. in L. 133/2008, nel contesto delle misure relative alla cd. impresa in un giorno, dirette a garantire il diritto di iniziativa economica privata di cui all’articolo 41 della Costituzione, nonché l’avvio delle attività imprenditoriali.

Lo spirito della riforma può essere rinvenuto nella necessità di semplificare e riordinare la disciplina dello sportello di cui al previgente D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 447, e successive modificazioni, come pure nel rispetto di quanto previsto dagli articoli 19, comma 1 e 20, comma 4 della L. 241/1990.

Il regolamento SUAP del 2010, in pratica, «semplifica e informatizza i procedimenti amministrativi. L’informatizzazione è resa obbligatoria, e si realizza attraverso ristrutturazioni minime o, comunque, avvalendosi e integrando infrastrutture e reti esistenti (facenti capo al sistema informatico delle Camere di commercio). Il portale impresainungiorno.gov ha funzione di raccordo telematico e di interazione tra tutti i soggetti e gli Enti interessati, tra i quali le Agenzie delle Imprese» .

Il SUAP si pone, pertanto, quale unico soggetto pubblico di riferimento territoriale per tutti i procedimenti che abbiano ad oggetto l’esercizio di attività produttive e di prestazione di servizi, e quelli relativi alle azioni di localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione o riconversione, ampliamento o trasferimento, nonché cessazione o riattivazione delle suddette attività, ivi compresi quelli di cui al decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 (scambio di beni o fornitura di prestazioni, anche a carattere intellettuale) (v. art. 2, comma 1, D.P.R. 160/2010).

Il SUAP, a sua volta, si correla e coordina con il portale «impresainungiorno», il quale:

—  fornisce servizi informativi e operativi ai SUAP per l’espletamento delle loro attività;

—  assicura la divulgazione delle tipologie di autorizzazione per le quali è sufficiente l’attestazione dei soggetti privati accreditati, secondo criteri omogenei sul territorio nazionale e tenendo conto delle diverse discipline regionali;

—  prevede l’utilizzo della procura speciale con le stesse modalità previste per la comunicazione unica;

—  contiene un sistema di pagamento per i diritti, le imposte e gli oneri comunque denominati relativi ai procedimenti gestiti dai SUAP;

—  costituisce punto di contatto a livello nazionale per le attività di cui al decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59, e assicura il collegamento con le autorità competenti.

Di SUAP si occupa anche il Codice dell’amministrazione digitale, D.Lgs. 82/2005, in cui viene ribadito che esso eroga i propri servizi all’utenza in via telematica (art. 10, novellato dal D.Lgs. 235/2010).

Nondimeno, lo stesso D.P.R. 160/2010, nell’ambito delle norme su funzioni ed organizzazione, stabilisce che il SUAP assicura al richiedente una risposta telematica unica e tempestiva in luogo degli altri uffici comunali e di tutte le amministrazioni pubbliche comunque coinvolte nel procedimento, ivi comprese quelle preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico o alla tutela della salute e della pubblica incolumità.

Le comunicazioni al richiedente, infatti, sono trasmesse esclusivamente dal SUAP; gli altri uffici comunali e le amministrazioni pubbliche diverse dal Comune, che sono interessati al procedimento, non possono trasmettere al richiedente atti autorizzatori, nulla osta, pareri o atti di consenso, anche a contenuto negativo, comunque denominati e sono tenute a trasmettere immediatamente al SUAP tutte le denunce, le domande, gli atti e la documentazione ad esse eventualmente presentati, dandone comunicazione al richiedente (art. 4).

Il principio di unicità alla base dell’istituto in esame si ravvisa proprio nella unicità della domanda che il privato deve presentare e nella unicità della struttura medesima con cui interagire.

I relativi procedimenti si distinguono in automatizzati (laddove le attività siano soggette alla SCIA: Capo III D.P.R. 160/2010, artt. 5 e 6) e ordinari (nell’ipotesi non rientranti nel Capo III del regolamento 2010).

 

Ulteriori semplificazioni per le attività economiche

In tale contesto si pone, poi, la normativa recata dal D.L. 5/2012, conv. in L. 35/2012, che, non a caso, viene comunemente conosciuto come «decreto semplifica Italia».

A questo sono ascrivibili delle misure finalizzate ad accrescere la competitività del Paese, puntando specialmente sulla sburocratizzazione, con l’obiettivo di rilanciare crescita e produttività.

Esso contiene infatti un’ampia serie di interventi di semplificazione, riconducibili a tre macro aree: misure a favore dei cittadini (esaminate retro Cap. 1); misure a favore delle imprese; misure specifiche per la crescita.

Tra le misure destinate alle imprese, in particolare, il D.L. 5/2012 introduce nuove e ulteriori semplificazioni, da esplicarsi mediante (art. 12):

—  apposite convenzioni stipulate tra Regioni, Camere di commercio, enti locali, agenzie per le imprese, altre PP.AA. e organizzazioni di categoria, per attivare percorsi sperimentali di semplificazione amministrativa per gli impianti produttivi e le iniziative ed attività delle imprese sul territorio;

—  appositi regolamenti governativi, diretti: alla semplificazione e razionalizzazione delle procedure amministrative, anche mediante la previsione della conferenza di servizi telematica ed aperta a tutti gli interessati, e anche con modalità asincrona; alla previsione di forme di coordinamento, anche telematico, attivazione ed implementazione delle banche dati consultabili tramite siti degli sportelli unici comunali, mediante convenzioni fra ANCI, Unioncamere, Regioni, agenzie per le imprese e Portale nazionale impresa in un giorno, in modo che sia possibile conoscere contestualmente gli oneri, le prescrizioni ed i vantaggi per ogni intervento, iniziativa ed attività sul territorio; alla definizione delle modalità operative per l’integrazione dei dati telematici tra le diverse amministrazioni.

Sulla scia del decreto del 2012, il successivo D.L. 90/2014, conv. in L. 114/2014, che ha inaugurato la nuova stagione delle riforme della pubblica amministrazione, ha disposto la conclusione, da parte dell’Esecutivo, di Regioni ed enti locali, di una modulistica unificata e standardizzata su tutto il territorio nazionale per la presentazione alle pubbliche amministrazioni regionali e agli enti locali di istanze, dichiarazioni e segnalazioni con riferimento all’edilizia e all’avvio di attività produttive.

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