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Guida pericolosa: “Mi fido di te; ma è degli altri che ho paura”

31 marzo 2012


Guida pericolosa: “Mi fido di te; ma è degli altri che ho paura”

> Diritto e Fisco Pubblicato il 31 marzo 2012



Il bravo automobilista deve stare attento e prevedere le eventuali imprudenze e trasgressioni degli altri automobilisti in modo da evitare  incidenti.

Le mamme: sacrosante parole quando lasciano l’auto al figlio neopatentato e gli supplicano la prudenza. “Mi fido di te; ma è degli altri che ho paura”. Luoghi comuni familiari. E non solo.

Anche nelle aule di tribunale sembra che i giudici richiamino l’antico monito materno e, nel ricordare il rispetto delle regole del codice della strada, impongono anche un più generale dovere di prudenza. “In materia di circolazione stradale – dice il giudice di pace di Trento [1] – ogni conducente ha, tra gli altri, anche l’obbligo di prevedere le eventuali imprudenze o trasgressioni degli altri utenti della strada e di cercare di prepararsi a superarle senza danno agli altri”.

 

 

note

[1] Giudice di Pace di Trento, sent. del 27.01.2012.

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