Diritto e Fisco | Editoriale

Ecco perché le query di ricerca su Google rivelano gli italiani

12 novembre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 novembre 2015



Le parole chiave dicono molto della legalità di un popolo e del suo rispetto delle leggi.

Per chi non è un web master, il nome Google Analytics potrebbe non dire nulla: si tratta, invece, di uno degli strumenti più importanti e precisi a disposizione di chi gestisce un sito, volto a monitorare il traffico sulla rete e, in particolare, quello sul proprio dominio internet. Il servizio, offerto gratuitamente da Google, traccia il percorso che gli utenti fanno partendo dal motore di ricerca per finire alle pagine di un sito, un blog, un quotidiano, un portale, ecc. Viene, per esempio, indicato, in tempo reale, il numero degli utenti attivi, la provenienza geografica, le pagine consultate, la permanenza media sulla stessa pagina o sul sito, la provenienza del link (per esempio, da social network) e tanti altri dati statistici estremamente utili. Tuttavia, il dato probabilmente più importante che offre Analytics è quello delle cosiddette “query di ricerca”, ossia le parole chiave che gli internauti digitano sulla stringa di Google quando hanno necessità di una risposta, un chiarimento o, comunque, di un sito che offra loro la soluzione ad un problema. È dalle parole chiave che il titolare di uno spazio internet può farsi un’idea di quali sono le preferenze dei lettori e adeguare, di conseguenza, i propri contenuti.

La gente, poi, digita le query di ricerca con estrema disinvoltura, ritenendosi coperta dalla più assoluta privacy e segretezza. E invece non è così. Chiunque, e tanto più Google, può sapere, in perfetta sincronia, le parole chiave digitate da un determinato indirizzo IP e, quindi, risalire al suo autore. Un gioco da ragazzi, così, per la polizia che voglia, eventualmente, mettersi alle tracce del percorso internet segnato dai malviventi.

Ma non c’è bisogno di scomodare le autorità internazionali per scoprire i “piccoli imbrogli” e le curiosità al limite del legale che interessano gli italiani. Leggendo le query di ricerca degli ultimi sette giorni che Google ha consegnato al nostro portale, è possibile scoprire, con non molta sorpresa, combinazioni di parole come le seguenti (in ordine alfabetico):

abuso legge 104 cosa succede lavoratore

come allungare processo sfratto

come evitare il pignoramento del conto corrente

come non far fotografare la targa all’autovelox

 

come non pagare Equitalia

come mandare virus a un cellulare

 

come rubare i soldi dell’assicurazione

come trovare la password di un’email

come tutelare la casa dai creditori

contestare una multa perché al cell

conseguenze firma falsa contratto

è legale far seguire una persona

falsificazione firma atto notarile

Schermata 2015-11-12 alle 10.27.15

giustificazioni medico fiscale se non sei a casa

non pagare recupero crediti

non si paga siae

notifica come contestare

posso vendere video sesso?

quando buttare fuori di casa un figlio

registrare telefonate ad insaputa

se mi licenzio pago mantenimento moglie?

se non pago il canone rai cosa mi succede

Se poi volessimo spingere le nostre considerazioni oltre internet, partendo dal principio (applicabile anche alla politica) secondo cui ognuno ha ciò che si merita, dovremmo arrenderci alla considerazione (triste, ma vera) per cui, se questo è l’elettorato, non è difficile comprendere la ragione del degrado della classe dirigente e politica.

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1 Commento

  1. Chissà perchè non c’è “Come aprire un’attività” ^_^…quest’elenco di query è proprio il ritratto autentico della popolazione 🙂

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