Diritto e Fisco | Articoli

Condominio: chi può impugnare la delibera dell’assemblea?

12 Novembre 2015
Condominio: chi può impugnare la delibera dell’assemblea?

Soggetti con legittimazione attiva a impugnare in tribunale o in mediazione la decisione dell’assemblea di condominio: inquilino, padrone di casa, chi si allontana, chi vota contro, ecc.

Non sempre è facile individuare quale soggetto può impugnare la delibera dell’assemblea di condominio e questo perché sono numerose le ipotesi che potrebbero configurarsi. Cerchiamo di analizzare tutti i possibili casi.

 

Chi può impugnare la decisione dell’assemblea?

Innanzitutto per poter impugnare una delibera assembleare è necessaria la qualità di condomino. Quindi, colui che abbia firmato solo il compromesso non ha alcuna voce in capitolo.

Inoltre, i condomini che possono impugnare la delibera sono:

– quelli che erano assenti all’assemblea

– o dissenzienti all’assunzione della delibera

– o astenuti dal voto.

 

Secondo la Cassazione [1] ha diritto a impugnare anche il condomino che si è allontanato dall’assemblea, salvo che non abbia conferito delega ad altro soggetto che abbia votato a favore della delibera.

 

Inquilino o padrone di casa, usufruttuario o nudo proprietario?

Il condomino non proprietario dell’immobile non ha diritto a impugnare una delibera riguardante le spese straordinarie perché manca l’interesse concreto, in quanto tali oneri devono essere sostenuti solo dal proprietario. Non contano né i vincoli di parentela tra chi abita un alloggio e chi ne è titolare, né il fatto che il destinatario degli avvisi di convocazione dell’assemblea sia sempre stato chi vive nell’immobile. Quindi quando si trattano atti di straordinaria manutenzione, solo il nudo proprietario dell’immobile ha diritto a partecipare all’assemblea e ad essere convocato. È quanto ricordato questa mattina da una sentenza della Corte di Appello di Milano [2] (nel caso di specie è stato negato il diritto a impugnare al condomino titolare del solo diritto di abitazione e non proprietario di un immobile, ma padre di questi).

Al contrario, l’inquilino può impugnare la delibera solo per quelle assemblee cui ha partecipato, aventi ad oggetto l’approvazione delle spese e delle modalità di gestione dei servizi di riscaldamento e di condizionamento d’aria [3].

Chi non può impugnare la delibera dell’assemblea?

Non sono legittimati ad impugnare i condomini che:

– hanno votato a favore della delibera; in tal caso, il divieto di impugnare riguarda non solo la delibera nei cui confronti non si sia dissentito, ma anche tutte quelle successive che ne costituiscono una conferma o una mera esecuzione della precedente;

– non hanno partecipato all’assemblea ma hanno conferito delega, se il delegato ha votato a favore della delibera;

– hanno aderito o accettato implicitamente irregolarità formali della delibera;

– nel caso di comproprietari che abbiano nominato un loro rappresentante in assemblea, qualora questi abbia votato a favore della decisione.

Non possono inoltre impugnare una delibera assembleare in quanto estranei al condominio:

– l’amministratore del condominio a meno che, eccezionalmente, non impugni l’invalidità della delibera nell’interesse del condominio per contrastare la domanda giudiziale di un condomino fondata sull’esistenza di quella delibera invalida;

– il condomino che ha venduto l’immobile dopo che si è perfezionato il trasferimento di proprietà, in quanto ha perso la qualità di condomino;

– il conduttore non validamente avvertito dal proprietario, per le assemblee cui ha diritto di voto (può solo esercitare un’azione di risarcimento danni nei confronti del proprietario);

– il nuovo acquirente di un immobile condominiale fino al momento della notifica (o comunque della notificazione) dell’avvenuto passaggio di proprietà [4].


note

[1] Cass. sent. n. 1208/1999.

[2] C. App. Milano sent. n. 954/15.

[3] Art. 10 L. 392/78, Cass. sent. n. 4588/1995.

[4] Cass. sent. n. 1176/1980.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube