Addio penale per ingiuria, coltivazione droga, rumori in condominio

13 novembre 2015


Addio penale per ingiuria, coltivazione droga, rumori in condominio

> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 novembre 2015



Depenalizzazione per alcuni reati previsti dal codice penale e per tutti quelli inseriti nelle leggi speciali e puniti con la pena pecuniaria.

Con molta probabilità, oggi il Governo darà il via libera al nuovo pacchetto depenalizzazioni che porterà alla cancellazione delle sanzioni penali per una larghissima serie di reati: in particolare

a) per tutti quelli previsti nelle leggi speciali e sanzionati con la pena pecuniaria

b) per alcuni specifici previsti nel codice penale.

Per alcuni di essi si passa dall’attuale sanzione penale a una amministrativa: si pensi al reato di coltivazione di piante per stupefacenti senza autorizzazione, i rumori che disturbano il riposo, l’abuso della credulità popolare.

Per altri, invece, si prevede la totale cancellazione dell’illecito con sanzioni di carattere civilistico: si pensi all’ingiuria e all’appropriazione di cose smarrite.

Per le nuove sanzioni leggi “Depenalizzazione dei rumori in condominio e della coltivazione di droga”.

Ma c’era davvero bisogno di una depenalizzazione così ad ampio raggio? A rispondere è lo stesso Ministro della Giustizia secondo cui se la sanzione penale è inflazionata finisce per diventare uno strumento simbolico poco efficace, perché determina un ingolfamento della macchina. La pena finisce quindi per arrivare troppo tardi, quando il reato è prescritto, per di più rallentando i processi per reati più gravi. Attualmente, peraltro, “trattandosi di pene basse, se si è incensurati la pena è sospesa. Quindi, il carcere non è un deterrente, mentre lo è molto di più la sanzione amministrativa, che consente anche di liberare il sistema penale da migliaia di processi che rallentano il sistema e lo distolgono da quelli per reati più gravi”.

Nel mirino anche il reato di immigrazione clandestina, sul quale probabilmente il Governo farà marcia indietro. Le parole del ministro sono di forte critica verso l’attuale sistema sanzionatorio di tale reato. “La depenalizzazione del reato non significa affatto sottovalutare il fenomeno dell’immigrazione illegale. Ma mi chiedo quale efficacia dissuasiva possa avere la sanzione dell’ammenda prevista per quel reato. Nessuna. Ammesso, poi, che si possa seriamente pensare di riscuotere un’ammenda da immigrati illegali”.


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