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Omessa denuncia di sinistro stradale all’assicurazione: conseguenze

13 novembre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 novembre 2015



Incidenti stradali: se l’automobilista, a prescindere dalla responsabilità, omette di comunicare il sinistro alla propria assicurazione.

 

Se siamo vittima di un incidente o subiamo un furto d’auto, dobbiamo attivarci con l’assicurazione: vediamo insieme cosa accade se dimentichiamo di farlo o procediamo in ritardo.

Quello di assicurazione è un contratto tipico, ampiamente disciplinato dal codice civile [1]. Con questo comune negozio giuridico ci garantiamo contro un evento incerto e futuro, tecnicamente definito rischio, verificatosi il quale si concretizza un danno a carico della nostra integrità fisica o del nostro patrimonio.

Fatta questa breve premessa, risulta, quindi, pacifico che elemento caratterizzante di questo contratto è l’accadere del sinistro per cui siamo assicurati. In tal caso, infatti, se abbiamo regolarmente pagato il premio assicurativo previsto in rapporto, abbiamo diritto al cosiddetto indennizzo del danno.

Per ottenere quanto è oggetto della garanzia pattuita, è necessario denunciare l’accaduto all’assicuratore. Tale obbligo, oltre ad essere sancito dalle clausole contrattuali contenute nel contratto che firmiamo, è altresì previsto e disciplinato dalla legge [2].

Il codice civile dispone che l’assicurato debba avvisare l’assicuratore entro tre giorni dal verificarsi del sinistro o dal momento in cui viene a conoscenza del fatto. La legge stabilisce, altresì, le conseguenze del mancato o tardivo avviso, specificando che chi intenzionalmente omette di denunciare l’accaduto, perde il diritto all’indennizzo, mentre in caso di colpevole dimenticanza, l’assicuratore ha il diritto di ridurre il medesimo, in ragione del pregiudizio subito.

Appare, pertanto, evidente, che la dolosa omissione del descritto obbligo contrattuale determina la perdita dell’indennizzo previsto, nonostante il regolare pagamento dei premi. Tale conclusione è avallata anche dalla giurisprudenza più comune [3]. Se quindi intenzionalmente evitiamo di denunciare l’accaduto, alla luce della norma in esame, perdiamo il diritto all’indennizzo.

Più frequente e sicuramente più interessante per il cittadino comune, è invece l’ipotesi diversa del mancato avviso all’assicuratore per colpa dell’assicurato. Spesso, infatti, accade che di fronte ad un sinistro, magari anche per l’ansia e la confusione determinata dall’accadimento dello stesso, ci dimentichiamo di denunciare il medesimo, magari facendolo in ritardo, in tal modo violando il codice oppure le condizioni contrattuali firmate. Ebbene, la riduzione prevista dalla legge è automatica ?

Incominciamo a esaminare la questione, alla presenza di clausole contrattuali che derogano alla disciplina del codice civile.

1) Innanzitutto, può essere stabilito nel contratto che firmiamo un tempo più lungo o più breve per denunciare il sinistro. Se non lo rispettiamo colpevolmente, possiamo subire soltanto la riduzione dell’indennizzo in ragione del pregiudizio subito dall’assicuratore ;

2) altre conseguenze, quali la perdita totale del rimborso, potrebbero essere comunque previste in contratto: in tal caso, però [4], sarà necessaria la presenza di altre clausole o condizioni che rendano la disciplina complessiva del contratto più favorevole all’assicurato. Ad esempio, prevedere un termine di denuncia più lungo, pari a due mesi, potrebbe legittimare la condizione che sancisce la perdita automatica dell’indennizzo in caso di tardiva denuncia [5].

In assenza, quindi, di legittime clausole contrattuali che determinano la perdita dell’indennizzo, se dimentichiamo di denunciare il sinistro, la regola di base è quella della riduzione, ma solo se l’assicuratore ha subito un danno e nella misura in cui l’ha patito. In pratica, la nostra dimenticanza, spesso e volentieri è priva di conseguenze concrete, poiché il ritardo nella denuncia non ha arrecato alcun pregiudizio all’assicuratore stesso. Questi, quindi, non potrà automaticamente ridurre il rimborso previsto in contratto, di fronte ad un avviso mancato o tardivo per mera colpa del contraente, ma dovrà dimostrare e quantificare il danno eventualmente subito [6].

È bene precisare che se l’assicuratore o un suo agente è intervenuto a costatare l’accaduto, non sarà necessaria alcuna denuncia da parte del contraente assicurato [7].

Da un punto di vista pratico, la denuncia da fare è semplice. Innanzitutto, per quanto riguarda la forma da seguire, è bene attenersi a quanto prevede il contratto che abbiamo firmato. In genere, anche un fax o un mail è sufficiente, ma consiglio sempre di affidarsi alla vecchia quanto infallibile lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.

Riportare nel testo le proprie generalità, il numero di polizza, la ricostruzione di quanto accaduto, con l’indicazione della data, dell’ora e del luogo, il bene danneggiato e la descrizione dei danni subiti. Ovviamente se si tratta di un sinistro stradale, utilizzare il modello di denuncia normalmente messo a disposizione dall’assicurazione è una buona regola.

Anche in tal caso, come sempre, affidarsi ad un avvocato è una scelta giusta e importante per non commettere errori ed agire secondo le migliori opportunità.

note

[1] Art. 1882 e seg. cod. civ.
[2]
Artt. 1913 – 1915 cod. civ.

[3] Cass. sent. n. 13226/2015 del 21.04.2015 – n. 17088/2014 del 03.06.2014.

[4]Art 1932 cod. civ.

[5] Cass. sent. n. 4889/1998 del 14.05.1998 – Trib. di Roma sent. n. 14462/2003 del 02.05.2003.

[6] Cass. sent. n. 1196/1989 del 03.03.1989 – Trib. di Campobasso rg. 731/2006 del 02.02.2012.

[7] Art. 1913 cod. civ.


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2 Commenti

  1. Chi subisce un sinistro,se’ per mala fede del conducente (parte avversa) l’atro veicolo ,entro quanto tempo puo ‘ denunciare l’accaduto avendo testimoni ?

    In atesa ringrazio .

    Antonio Malagnino

    Venosa ,li 11/09/2016

  2. Se per contratto è prevista la denuncia entro 3 giorni, si chiama clausola vessatoria, perché si ha tempo 2 anni ovvero 5 se ci sono feriti prendendo la prescrizione più lunga per lesioni colpose. Non diffondiamo notizie che creano solo panico a chi già è in ansia a causa del sinistro patito.

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