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Pignoramento: come scoprire il conto corrente del debitore

15 Novembre 2015
Pignoramento: come scoprire il conto corrente del debitore

Non riesco a riscuotere un credito da un debitore e intendo procedere con un pignoramento: il pignoramento presso terzi, in particolare del conto in banca, sembra essere il più sicuro, ma come scoprire in quale banca il soggetto ha depositato i risparmi?

In generale i terzi verso i quali il debitore vanta diritti di credito sono le banche presso cui il debitore ha depositato del denaro o i datori di lavoro presso cui il debitore presta attività lavorativa e da cui percepisce la regolare retribuzione con la busta paga. Si avrà, così, rispettivamente il pignoramento del conto corrente o dello stipendio (in entrambi i casi si parla di pignoramento presso “terzi”, dove il terzo pignorato è, appunto, il “debitore del debitore”).

Il creditore può venire a conoscenza dell’esistenza di questi crediti vantati dal proprio debitore tramite l’assunzione di informazioni o mediante un’attività investigativa: esistono, in particolare, apposite agenzie specializzate in tale attività di ricerca.

In realtà, con le ultime riforme del processo civile, non è più necessaria l’attività investigativa poiché il creditore può accedere alla cosiddetta ricerca telematica dei beni del debitore. In pratica, il creditore – per il tramite del proprio avvocato – dopo aver presentato una richiesta di autorizzazione al Presidente del Tribunale, può affacciarsi, tramite connessione telematica, alle banche dati dell’amministrazione finanziaria (anagrafe tributaria, anagrafe dei conti correnti e banche dati degli istituti previdenziali) in modo da conoscere ove il debitore presta attività lavorativa, in quale istituto di credito ha depositato il proprio conto o se percepisce una pensione dall’istituto di previdenza nazionale (INPS o altri istituti previdenziali).

L’individuazione della banca ove il debitore intrattiene un rapporto di conto corrente può, inoltre, essere desunta da eventuali pagamenti, bonifici, o fatture effettuati o rilasciati dal debitore durante rapporti pregressi con il creditore (si pensi a una serie di scambi commerciali in precedenza sempre onorati).

Una volta verificata l’esistenza di rapporti di conto corrente o di lavoro è quindi possibile esperire il pignoramento presso terzi sulle somme spettanti al debitore che siano nella disponibilità di terzi.

Non è necessario, invece, che il creditore conosca l’esigibilità del credito in quanto non è condizione necessaria per la sua pignorabilità.


note

Autore immagine: 123rf com


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