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Pignoramento presso terzi, quali crediti non sono pignorabili

15 Novembre 2015


Pignoramento presso terzi, quali crediti non sono pignorabili

> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 Novembre 2015



Pignoramento di crediti alimentari, assicurazioni sulla vita, rendite, sussidi di grazia o sostentamento, pensioni speciali, fondi di previdenza e assistenza: i limiti al pignoramento presso terzi.

La regola secondo cui, con il pignoramento presso terzi (per esempio il pignoramento del conto corrente, dello stipendio o della pensione) il creditore può aggredire i proventi e i risparmi del debitore, nei limiti fissati dalla legge (e di recente modificati: Leggi “Pignoramento pensioni: novità” e “Pignoramento stipendio: novità”) trova alcune eccezioni per determinati tipi di crediti. Eccoli di seguito elencati.

 

Non possono essere pignorati

Non è possibile il pignoramento dei seguenti proventi:

crediti alimentari: sono esclusi dal pignoramento, salvo che il creditore agisca per un credito derivante dall’obbligo di pagamento di alimenti e con l’autorizzazione del presidente del tribunale o di un giudice da lui delegato. Il pignoramento, in tale caso, è possibile solo per la parte dal determinata dallo stesso giudice mediante decreto [1];

crediti aventi per oggetto sussidi di grazia o di sostentamento a persone comprese nell’elenco dei poveri [1];

– crediti dovuti per maternità, malattie o funerali da casse di assicurazione, enti di assistenza o istituti di beneficenza [1];

– somme dovute dall’assicuratore al contraente o al beneficiario nell’assicurazione sulla vita [2];

rendita vitalizia costituita a titolo gratuito, se si è convenuto che non sia soggetta a pignoramento: è pignorabile solo per la parte che eccede i limiti del bisogno alimentare del creditore [3];

fondi speciali per la previdenza e l’assistenza costituiti dall’imprenditore per i dipendenti  [4];

fondi di contabilità speciale delle prefetture e delle direzioni amministrative delle Forze armate e della Guardia di finanza;

– quota del socio di società di persone finché dura la società [5];

– quota del socio di cooperativa, finché dura la società [6];

– fondo consortile, finché dura il consorzio [7];

– somme di competenza degli enti locali destinate a pagare le retribuzioni del personale dipendente e dei relativi oneri previdenziali, a pagare le rate di mutui e prestiti obbligazionari che scadono nel semestre in corso, all’espletamento dei servizi locali indispensabili        [8].

Sono infine escluse dal pignoramento, a partire dall’11 novembre 2014, le somme a disposizione dei soggetti che godono di immunità diplomatica depositate su conti correnti bancari o postali quando, il capo della rappresentanza, del posto consolare o il direttore dell’organizzazione internazionale in Italia ha preventivamente comunicato al Ministero degli affari esteri e alla banca o posta presso cui le medesime somme sono depositate la dichiarazione che il conto contiene esclusivamente somme destinate all’espletamento delle funzioni dei soggetti indicati.

note

[1] Art. 545 cod. proc. civ.

[2] Art. 1923 cod. civ.

[3] Art. 1881 cod. civ.

[4] Art. 2117 cod. civ.

[5] Art. 2305 cod. civ.

[6] Art. 2537 cod. civ.

[7] Art. 2614 cod. civ.

[8] Art. 159 d.lgs. 267/2000.

Autore immagine: 123rf com


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