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Pensione anticipata per chi non ha contributi prima del 1996

16 novembre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 novembre 2015



Pensione di vecchiaia e anticipata: requisiti più leggeri per gli assicurati dal 1996 in poi.

 

Il mio primo lavoro è successivo al 1996: è vero che posso pensionarmi a 70 anni con 5 anni di contributi, oppure a 63 anni con 20 anni di contributi?

 

Per chi non possiede contributi versati precedentemente al 1996, è possibile ottenere la pensione di vecchiaia anche con soli 5 anni di contributi: sono esclusi dal computo ai fini del diritto al trattamento, però, i contributi figurativi (cioè quelli non versati materialmente dal datore di lavoro, ma riconosciuti dall’Inps al verificarsi di determinati eventi, come, ad esempio, quelli dei periodi di malattia, maternità, disoccupazione…). Per raggiungere la pensione di vecchiaia, sarà poi necessario il compimento di 70 anni di età, che , adeguati agli aumenti periodici della speranza di vita, diventano:

70 anni e 3 mesi dal 2013 al 2015;

70 anni e 7 mesi dal 2016 al 2018;

70 anni e 11 mesi nel biennio 2019-2020;

71 anni e 2 mesi nel biennio 2020-2021;

71 anni e 5 mesi nel biennio 2021-2022;

– Per ogni biennio successivo, deve essere contato un aumento di 3 mesi.

Pensione contributiva: calcolo

Il calcolo della pensione, per chi non ha contributi versati prima del 1996, è esclusivamente contributivo: si basa, cioè, sui contributi versati annualmente, rivalutati, anno per anno, secondo un apposito coefficiente, calcolato dall’ Istat, legato alla variazione quinquennale del Pil nominale; la somma dei contributi versati e rivalutati, detta montante contributivo, è poi trasformata in assegno di pensione da un coefficiente moltiplicatore, detto coefficiente di trasformazione: più è alta l’età pensionabile, più è favorevole questo coefficiente.

Il metodo retributivo, invece, è più conveniente, in quanto, oltre a basarsi sulla media delle ultime retribuzioni (stipendi) e sulle settimane di contributi versate, rivaluta le retribuzioni utilizzando coefficienti maggiormente favorevoli. Al calcolo della pensione col retributivo, però, ha diritto solo chi ha versato contributi precedentemente al 1996 (in particolare, chi ha oltre 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995 avrà diritto a tale metodo di computo sino al 2011, chi possiede meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995 avrà diritto al calcolo retributivo solo sino a tale data).

Per chi ha contributi solo successivi al 1996, tuttavia, sono previste ulteriori agevolazioni, legate a particolari situazioni.

Anticipo della pensione per lavoratrici madri

In primo luogo, per le lavoratrici madri, a prescindere dall’assenza o meno dal lavoro al momento della maternità, è possibile scegliere uno dei seguenti benefici:

– optare per anticipare l’età di accesso alla pensione di vecchiaia, in ragione di 4 mesi per ogni figlio, fino ad un massimo di 12 mesi di anticipo(dunque l’agevolazione si limita a 3 figli);

aumentare il coefficiente di trasformazione della pensione di 1 anno, in caso di uno o due figli, o di 2 anni, per 3 o più figli, ottenendo così una pensione più alta.

Sono poi riconosciuti ulteriori accrediti figurativi relativamente ad assenze dal lavoro per:

– periodi di educazione e assistenza dei figli, sino al sesto anno di età, con un massimo di 170 giorni per ciascun figlio;

– assistenza a figli dai 6 anni di età, al coniuge e al genitore conviventi, secondo quanto previsto dalla Legge 104, per un totale di 25 giorni complessivi l’anno, con un tetto massimo globale di 24 mesi.

Anticipo della pensione per lavori usuranti

Per chi svolge lavori usuranti, poi, è possibile scegliere tra due diversi benefici:

aumentare l’importo della pensione, utilizzando un coefficiente di trasformazione aumentato di un anno per ogni 6 anni di occupazione in un’attività usurante;

anticipare la pensione, utilizzando lo stesso periodo (un anno ogni sei di lavoro usurante) non per aumentare il coefficiente moltiplicatore, ma per anticipare l’età pensionabile, entro il tetto massimo di 1 anno di anticipo.

Pensione anticipata contributiva

È inoltre possibile, per chi non possiede contributi precedenti al 1996, godere della pensione anticipata (che ha sostituito la pensione di anzianità) all’età di 63 anni, ugualmente calcolata col metodo contributivo. Bisognerà però rispettare i seguenti requisiti:

– possedere almeno 20 anni di contribuzione (non sono considerati i contributi volontari e figurativi, mentre i versamenti effettuati prima del 18° anno di età valgono un anno e mezzo per ogni annualità, in quanto vanno moltiplicati per 1,5);

– l’ammontare mensile della pensione deve essere pari almeno a 2,8 volte l’assegno sociale.

Pensione contributiva: come fare domanda

Per quanto riguarda la domanda di pensione, sia nel caso di trattamento di vecchiaia, che anticipato, dovrà essere innanzitutto cessato, per liquidare il trattamento, ogni rapporto di lavoro dipendente in essere. Non è rilevante l’esistenza di un’attività lavorativa autonoma, dunque non sarà necessario cessarla, per ottenere la pensione; ugualmente, qualora un rapporto dipendente sia cessato, alla data della domanda, poi vi sia stata una riassunzione, si avrà ugualmente diritto alla pensione, anche se a riassumere è stato lo stesso datore di lavoro, purché si dimostri l’avvenuta cessazione del primo rapporto (ad esempio, con la convalida delle dimissioni, registrazioni nel Libro Unico del Lavoro, Comunicazioni Obbligatorie Unilav…).

La domanda può essere effettuata tramite i seguenti canali:

sito web dell’Inps: per effettuare la domanda tramite il portale dell’Inps, è prima necessario munirsi di codice Pin dispositivo per l’accesso ai servizi per il cittadino; alla domanda è possibile allegare documentazione, come autocertificazioni;

contact center dell’Inps, chiamando il numero 803.164: anche in questo caso, per l’identificazione, sarà necessario munirsi di Pin;

– recandosi presso un qualsiasi patronato.

Non è necessario alcun ulteriore adempimento, poiché, a differenza dell’opzione contributiva, non si sta optando per il calcolo contributivo, in quanto si tratta già del “regime naturale”, per chi non possiede contributi versati precedentemente al 1996.

note

Autore immagine: 123rf com

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2 Commenti

  1. Ma non vi vergognare x niente? 28 anni di contributi …ho 57 anni compiuti e non rientro in nessuna cxxo di legge schifosa fatta ..
    Vergognatevi ci sono lavori molto pesanti che non si possono fare oltre i 60 anni…quelli che ti fanno arrivare con le mani e con i piedi e lacrime agli occhi…siete parassiti

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