L’esperto | Articoli

Quali sono le attività subordinate a permesso di costruire

16 Novembre 2015 | Autore:
Quali sono le attività subordinate a permesso di costruire

Il permesso di costruire: interventi di nuova costruzione, ristrutturazione urbanistica, ristrutturazione edilizia.

L’art. 10 del TU. n. 380/2001 — come modificato dal D.Lgs. 27-12-2002, n. 301 e dal D.L. 133/2014 — individua gli interventi da sottoporre al previo rilascio del permesso di costruire e li specifica attraverso la seguente classificazione:

– interventi di nuova costruzione;

– interventi di ristrutturazione urbanistica;

– interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente, che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A), comportino mutamenti della destinazione d’uso, nonché gli interventi che comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni.

Nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria e sagoma del fabbricato preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica (art. 3, 1° comma, lett. d), del T.U., come modificato dal D.Lgs. n. 301/2002).

La classificazione anzidetta, tuttavia, non costituisce un elenco chiuso: il 3° comma dello stesso art. 10 attribuisce infatti alle Regioni il potere di sottoporre al permesso di costruire, «in relazione all’incidenza sul territorio e sul carico urbanistico», ulteriori categorie di interventi.

In considerazione dei limiti costituzionali posti alla potestà legislativa regionale, viene però espressamente escluso che le fattispecie abusive rispetto a queste ulteriori categorie di interventi possano avere rilievo penale.

L’art. 22, 3° comma, del T.U. n. 380/2001 — come sostituto dal D.Lgs. n. 301/2002 in adeguamento a quanto disposto dalla legge 21-12-2001, n. 443 — ridimensiona l’ambito di applicazione del «permesso di costruire», in quanto prevede che — in alternativa alla richiesta di rilascio di tale titolo abilitante — possono essere realizzati in base a semplice denunzia di inizio attività, a scelta dell’interessato:

a) le ristrutturazioni edilizie di cui all’art. 10, comma 1, lett. c) dello stesso T.U. (quelle incidenti sul carico urbanistico effettivo), comprensive della demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria, con esclusione dal calcolo della volumetria delle innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica;

b) gli interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica, qualora siano disciplinati da piani attuativi comunque denominati, ivi compresi gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo, che contengano precise disposizioni planovolumetriche, tipologiche, formali e costruttive, la cui sussistenza sia stata esplicitamente dichiarata dal competente organo comunale in sede di approvazione degli stessi piani o di ricognizione di quelli vigenti.

Relativamente ai piani attuativi approvati anteriormente all’entrata in vigore della legge n. 443/2001, l’atto di ricognizione deve avvenire entro 30 giorni dalla richiesta degli interessati; in mancanza, si prescinde dall’atto di ricognizione purché il progetto di costruzione venga accompagnato da apposita relazione tecnica nella quale venga asseverata l’esistenza di piani attuativi aventi le caratteristiche anzidette;

c) gli interventi di nuova costruzione, qualora siano in diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni plano-volumetriche.

L’obbligatorietà esclusiva del permesso di costruire deve ritenersi sussistente, pertanto, per i soli interventi di nuova costruzione non assistiti dalla previa pianificazione di dettaglio dianzi specificata e per gli interventi di ristrutturazione urbanistica non preceduti da apposito piano attuativo.

Diritto-Urbanistico


note

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube