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Quando spetta la malattia per le cure termali?

16 novembre 2015


Quando spetta la malattia per le cure termali?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 novembre 2015



Vorrei prendere un permesso dal lavoro per effettuare delle cure termali: quali sono le condizioni per poter prendere un’assenza per malattia?

I giorni di trattamento terapeutico presso gli stabilimenti termali possono essere equiparati alla malattia quando si tratta di trattamenti per la terapia o la riabilitazione relativi ad affezioni o stati patologici [1] e per la cui risoluzione sia giudicato determinante, anche in associazione con altri mezzi di cura, un tempestivo trattamento termale motivatamente prescritto da un medico specialista dell’unità sanitaria locale (o, limitatamente ai lavoratori avviati dall’INAIL, motivatamente prescritto dai medici del predetto Istituto).

Oltre all’obbligo di prescrizione del medico dell’ASL, le cure termali devono essere rivolte alla cura di una delle malattie indicate dal decreto ministeriale, non devono avere finalità “preventiva” di patologie non ancora in essere, devono essere effettuate pressi stabilimenti termali convenzionati, non possono eccedere i 15 giorni all’anno.

Non c’è invece equiparazione alla malattia con riferimento alle cure:

  • – per le quali non sia attestata dallo specialista dell’ASL la sussistenza dei requisiti indicati;
  • non riconosciute dall’ASL di residenza attraverso l’emissione dell’autorizzazione/impegnativa;
  • – meramente preventive, ancorché autorizzate dall’ASL;
  • – prescritte per patologie diverse da quelle elencate;
  • – iniziate oltre la data fissata dallo specialista (massimo 30 giorni dalla relativa prescrizione);
  • non certificate o certificate in ritardo;
  • – fruite presso stabilimenti non convenzionati con il SSN, anche se effettuate per una delle affezioni elencate;
  • – effettuate in periodi nei quali i datori di lavoro abbiano attestato la possibilità, per il lavoratore interessato, di fruire di ferie o di congedi ordinari;
  • – la cui durata eccede i 15 giorni per anno solare;
  • – effettuate senza l’osservanza di un periodo di intervallo di almeno 15 giorni con i congedi ordinari o le ferie;
  • – elioterapiche, climatiche, psammoterapiche e similari;
  • – autorizzate dall’INPS nei propri stabilimenti o in strutture convenzionate ai fini della prevenzione degli stati di invalidità pensionabile;
  • – parzialmente o non continuativamente eseguite, fatti salvi, per i giorni relativi, i motivi di forza maggiore, compresa la chiusura dello stabilimento.

note

[1] DM del 15.12.1994.

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1 Commento

  1. Vorrei dire che io ho usufruito delle cure termali per 4 anni mi sono state concesse per molteplici patologie .il beneficio a mio avviso è stato notevole per quanto riguarda la mia salute ho 58 anni quindi devo lavorare ancora ben 10 anni il problema è che purtroppo l’ imps ha deciso di fare dei tagli e così alcuni dott. Bocciano le cure senza problemi pur di risparmiare sulla salute dei cittadini io però pago con il contributo prelevato dalle buste paga quindi non rubo niente a nessuno ma forse i ladri sono altri .chiedo gentilmente di poter avere una risposta adeguata e che le persone di dovere prendano provvedimento verso questi individui che risparmiano per il proprio posto di lavoro sulla salute dei cittadini onesti grazie.

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