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Danno da fermo tecnico: sì alla liquidazione in assenza di prove

21 novembre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 novembre 2015



In caso di incidente stradale il danno da fermo tecnico può essere liquidato anche in assenza di prove per tutte le spese sostenute e dovute al mancato utilizzo del veicolo.

In caso di sinistro è possibile che l’auto o la moto subiscano danni materiali tali da impedire la circolazione temporanea del veicolo. In questi casi l’assicurato, l’utilizzatore o il proprietario del mezzo, continuano però a sostenere le spese relative a bollo e assicurazione, oppure il prezzo pagato per sfruttare un mezzo di trasporto sostitutivo. È possibile ottenere il risarcimento del danno da fermo tecnico? Come dimostrare l’esistenza del pregiudizio economico subito?

Innanzitutto il danno in questione scatta ogni qualvolta vi sia uno fermo transitorio del veicolo che procuri danni al suo proprietario o utilizzatore che si trovi nelle condizioni di doverne sopportare inutilmente i costi. Se invece il veicolo, a causa del sinistro, diviene definitivamente inutilizzabile, si realizza una vera e propria perdita definitiva del patrimonio, che darà luogo al risarcimento del danno per perdita del bene, ma anche all’indennizzo relativo al premio residuo assicurativo (pagato e non goduto) e relativo al residuo del bollo.

La giurisprudenza recente ha sottolineato come il danno da fermo tecnico patito dal proprietario di un veicolo a causa della impossibilità di utilizzarlo durante il tempo necessario alla sua riparazione, può essere liquidato anche in assenza di una prove specifiche [1]. A tal fine rileva la sola circostanza che il danneggiato sia stato privato dell’auto o della moto per un determinato periodo di tempo, anche a prescindere dall’uso effettivo a cui esso era destinato. Il mezzo di trasporto infatti, anche durante la sosta (da intendersi forzata) rappresenta una fonte di spesa per il proprietario, che è tenuto comunque a sostenere i costi di bollo e assicurazione, non solo nonostante l’inutilizzabilità ma anche nonostante la diminuzione del valore del bene.

Il danno da fermo tecnico però non riguarda solo le spese relative a bollo e assicurazione, ma anche tutti gli altri costi sostenuti per la sosta forzata del veicolo, come ad esempio la tariffa pagata per ottenere un’auto a noleggio o per utilizzare i mezzi di trasporto pubblici. Tuttavia il risarcimento del danno da fermo tecnico del veicolo non è dovuto quando la durata della riparazione sia stata breve, tale da rendere irrilevante l’entità della spesa per tassa di circolazione, per premio di assicurazione e per deprezzamento di valore del veicolo ai quali si fa riferimento per giustificare la liquidazione equitativa di tale tipo di danno.

note

[1] Cass. sent. n. 13215/2015 e Cass. ord. n. 22687/2013.

[2] Cass. sent. n. 9626/2013

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