Riforma P.A., licenziamenti più facili

17 novembre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 novembre 2015



Più semplice licenziare per scarso rendimento: allo studio della Riforma P.A. un’ottimizzazione della Legge Brunetta

Licenziamenti per scarso rendimento del personale più semplici e veloci, grazie all’utilizzo di un iter più snello, simile al procedimento disciplinare per i lavoratori privati: questo è uno degli obiettivi della Riforma della Pubblica Amministrazione, attualmente allo studio, nota anche come Riforma Madia.

In sé, questo tipo di previsione non è una novità assoluta, in quanto il licenziamento per motivi disciplinari, correlati allo scarso rendimento, era già stato introdotto dalla legge Brunetta.

Licenziamento per scarso rendimento

Oggi, però, licenziare per scarso rendimento nel settore pubblico risulta piuttosto complicato, poiché:

– deve prima essere effettuata dall’amministrazione una valutazione periodica del dipendente, seguendo sistemi di verifica della performance ben precisi [1];

– oltre alla valutazione negativa, dalla quale emerga un rendimento insufficiente, deve essere presente un collegamento dello scarso rendimento con la violazione di norme di legge, di norme contrattuali, di regolamenti, codici disciplinari o di comportamento.

Una procedura, dunque, non di semplice attuazione, non solo poiché le valutazioni, ancora oggi, avvengono a cadenza biennale, ma anche perché il collegamento con la valutazione del dipendente espone al rischio di annullamento dell’intera procedura, anche per semplici vizi formali.

Ecco spiegato perché, nonostante quasi 7.000 procedimenti disciplinari avviati, soltanto 219 si siano conclusi con un licenziamento (la maggior parte dei quali, peraltro, per assenze ingiustificate).

Nuovo licenziamento Riforma P.A.

Con la Riforma Madia saranno, invece, conferiti poteri più ampi al dirigente, ed una procedura più semplice per il licenziamento per scarso rendimento.

Si vuole “copiare”, in pratica, quanto già avviene nel settore privato, nel quale il licenziamento per scarso rendimento rientra nelle procedure disciplinari, quale, appunto, sanzione disciplinare più grave.

Peraltro sarà possibile contestare, con un iter del tutto simile a quello già utilizzato dalle aziende private, sia la prestazione scarsa del dipendente, in relazione a un suo comportamento di negligenza o imperizia, sia, addirittura, lo scarso rendimento oggettivo, misurato in base alle prestazioni di un gruppo omogeneo di lavoratori: tale gruppo omogeneo, in pratica, costituirebbe il parametro della normale prestazione, attraverso cui valutare una prestazione notevolmente e costantemente inferiore, determinante un giustificato motivo di recesso.

Il sistema di valutazione periodico sarebbe comunque mantenuto in piedi, ma non costituirebbe una condizione essenziale per arrivare al licenziamento: il recesso, infatti, potrebbe essere deciso direttamente dal dirigente che accerti lo scarso rendimento. La norma allo studio parla, però, di un termine in favore del dipendente per ravvedersi, decorso infruttuosamente il quale si arriverebbe al recesso, stanti, comunque, le garanzie del procedimento disciplinare del settore privato.

Previsioni sicuramente giuste nel loro contenuto, in quanto volte a punire chi percepisce lo stipendio a fronte di un impegno molto scarso, ma che, molto probabilmente, si presteranno a distorsioni interpretative, qualora si lasci un’ampia discrezionalità al dirigente di turno.

Insomma, paradossalmente la norma potrebbe lasciare i furbetti impuniti, e punire chi, invece, ha come unica colpa quella di non essere gradito al proprio superiore.

Si spera, pertanto, che, oltre alle garanzie usate nei procedimenti disciplinari privati, si utilizzino dei parametri oggettivi, senza che per questo la procedura di recesso diventi pesante o farraginosa.

note

[1] D.lgs. 150/2009.

Autore immagine: 123rf com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI