Canone Rai in bolletta, si paga solo 10 euro al mese; nuove esenzioni

18 novembre 2015


Canone Rai in bolletta, si paga solo 10 euro al mese; nuove esenzioni

> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 novembre 2015



Pagamento dell’imposta sulla televisione in 10 rate mensili da 10 euro spalmabili nelle 6 bollette bimestrali della luce.

Canone Rai da spalmare nelle 6 bollette bimestrali della luce con un pagamento di non oltre 10 euro al mese, per un totale di 10 rate mensili: si fanno avanti le prime modifiche alla legge di Stabilità presentate in Commissione Bilancio al Senato. In particolare, l’emendamento appena presentato dalle relatrici Zanoni e Chivaroli stabilisce che il pagamento del canone Rai in bolletta avverrà “in dieci rate mensili, addebitate sulle fatture emesse dall’impresa elettrica aventi scadenza del pagamento immediatamente successiva alla scadenza delle rate”. Nel 2016 però, per via dei tempi tecnici di adeguamento dei sistemi di fatturazione, il primo versamento avverrà «cumulativamente» dal primo luglio 2016.

Sempre sul fronte del Canone Rai, si amplia la platea dei soggetti con l’esenzione dal pagamento: l’emendamento prevede la possibilità di utilizzare l’eventuale maggior gettito dal canone per esentare gli anziani con reddito fino a 8mila euro e garantire nuovo fondi alle tv locali. Sale quindi ad 8.000 euro (dai 6.700 attuali) la soglia di reddito per l’esenzione del canone Rai a favore degli ultra settantacinquenni.

A far da corredo ai ritocchi alla legge di Stabilità, la proroga per il 2016 del voucher per baby sitter o asili nido e la proroga per il 2016 e il 2017 delle agevolazioni fiscali per il rientro dei cervelli in fuga nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 6 ottobre 2015.

In arrivo anche l’estensione a due giorni del congedo di paternità obbligatorio previsto come sperimentazione dalla legge Fornero. Attualmente il congedo di paternità è limitato a un giorno. L’obiettivo è consentire la condivisione del lavoro di cura.

Il Governo discute ancora, poi, sul mini-credito d’imposta sugli investimenti nelle aree svantaggiate e sul prolungamento a tre anni della decontribuzione per i neoassunti. Lo scoglio da superare è soprattutto quello della copertura economica. Lo stop sugli interventi alle aree agevolate del Sud ha creato un certo disappunto nell’opposizione che ha assunto un atteggiamento ostruzionistico, rallentando i lavori. Servono maggiori approfondimenti, ha detto il ministro Boschi.

Il sì della Bilancio è stato rimandato ad oggi con lo slittamento a giovedì dell’approdo del testo in Aula che dovrebbe dare il primo via libera alla manovra con un probabile voto di fiducia entro sabato.

Perché si è scritto 10 rate e non 5?

Le bollette della luce sono pagate mensilmente solo da alcuni utenti con contratti particolari e comunque non domestici e che raramente possiedono un apparecchio tv, mentre per tutte le utenze domestiche la bolletta si paga ogni due mesi. Forse questo aspetto è sfuggito agli estensori di questo emendamento che, invece di scrivere 5 rate hanno preferito scrivere 10. La scelta è forse dettata da scopi mediatici: fa più effetto mediatico dire che l’imposta si paga in dieci “comode” rate che non cinque: 10 euro sono più accettabili che non 20. Poi la gente si accorgerà, per forza, che il pagamento sulla bolletta è di 20 euro, ma questo non interessa al legislatore.

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1 Commento

  1. Personalmente dentrp a quei “palazzi”, se avessi la forza comincerei ad impiccarne a mazzi da 10, altro che 10 rate del caxxo, poi vedi come cambia sta politica e sto paese…! Mascalzoni e carogne!

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