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Lo sai che? È legale vedere video pornografici su internet?

Lo sai che? Pubblicato il 18 novembre 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 18 novembre 2015

Desidero sapere se è legale visionare (ed eventualmente scaricare) film pornografici su internet o se si va incontro a sanzioni penali o amministrative.

 

Visionare video pornografici su internet, ossia in streaming, è assolutamente legale, così come lo è scaricarli, e quindi l’eventuale download degli stessi (in questo caso, però, bisogna accertarsi che il contenuto sia libero, ossia non protetto da copyright, nel qual caso, altrimenti, si incorrerà nella diversa sanzione per violazione dei diritti d’autore).

 

Pedopornografia

Un discorso a sé merita la pedopornografia, cioè la pornografia avente ad oggetto dei minori. In questo caso, seppur non venga punita la visione dei filmati presenti su internet, viene punita la detenzione o la diffusione del materiale [1]. In pratica, guardare su internet sì, scaricare e detenere no. La detenzione, tuttavia, affinché sia punibile, deve essere “consapevole”, quindi cosciente. Questa precisazione è quanto mai opportuna se si pensa ai file temporanei, creati automaticamente dal pc ogni qual volta si visitano pagine nuove, per velocizzare gli accessi successivi. La presenza del materiale pedopornografico tra i file temporanei è punita solo se supportata dalla consapevolezza del possesso da parte del titolare del computer [2]. Un altro esempio è quello di chi scarichi un file, ritenendo (dal nome) che si tratti di un film lecito, e invece si trova a immagazzinare un contenuto pedopornografico.

Le schermate blu con il simbolo della polizia di Stato: è un virus

La nuova frontiera della frode informatica si chiama pedopornografia. Su internet, infatti, ci si può imbattere in un virus che si presenta sotto forma di una schermata della polizia di Stato, nella quale si viene avvisati che, avendo visionato materiale pedopornografico, si deve pagare una sanzione pecuniaria di centinaia di euro. Qualora il pagamento sia immediato, la sanzione subisce una corposa riduzione. Peccato che non sia la polizia, ma un gruppo di truffatori che cercano di fare soldi fornendo le coordinate di un conto estero, utilizzando il sistema “Ukash”, veloce e poco tracciabile.

Le vere schermate della polizia di Stato nei siti pornografici

Cercando di aprire un link a contenuto hard è tuttavia possibile che appaia una vera schermata della polizia di Stato. In essa si avvisa che il contenuto è stato bloccato in quanto avente carattere pedopornografico o comunque vietato (si pensi, ad esempio, ai casi in cui nei video siano coinvolti degli animali, configurandosi veri e propri maltrattamenti). Pertanto, se ne inibisce la visione. In questo caso basterà chiudere il link con la schermata in questione, senza che ci siano conseguenze di alcun tipo per chi lo ha aperto. Le autorità, inoltre, non procedono ad alcuna registrazione dei dati dell’utente (come specificato nella schermata stessa).

note

[1] Art. 600 quater cod. pen.: “Chiunque, al di fuori delle ipotesi previste dall’articolo 600-ter, consapevolmente si procura o detiene materiale pornografico realizzato utilizzando minori degli anni diciotto, è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa non inferiore a euro 1.549.

La pena è aumentata in misura non eccedente i due terzi ove il materiale detenuto sia di ingente quantità [c.p. 600-sexies]”

[2] Cass. pen. n. 43246 del 11.11.2010.


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