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Continuano gli illeciti di Italia-Programmi.net

26 marzo 2012 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 marzo 2012



Italia Programmi.net continua a truffare gli utenti ma, questa volta, tramite e mail di minaccia.

“Il lupo perde il pelo ma non il vizio”: sarà per questo motivo che Italia-Programmi.net continua a intimorire e minacciare migliaia di consumatori. Ma sono legittimi questi comportamenti?

La vicenda in questione, oggetto di una nostra precedente segnalazione, ha coma protagonista la società Estesa Limited che, tramite il sito Italia-Programmi.net, offriva in modo apparentemente gratuito software (per es., Skype, Open Office, Opera); in realtà l’utente che si registrava al sito per effettuare il download concludeva inconsapevolmente un contratto biennale a titolo oneroso con la società, per un importo pari a 96 euro all’anno.

Ma l’inganno non finiva qui; in caso di mancato pagamento, il consumatore riceveva solleciti di pagamento (tramite mail o lettera) che spesso minacciavano costi aggiuntivi o l’esercizio di un’azione penale nei suoi confronti.

Una volta accertata la truffa, grazie alle segnalazioni degli utenti e delle associazioni di tutela dei consumatori, l’Antitrust è intervenuta con due provvedimenti:

1) Un provvedimento del 31 agosto 2011 con cui ha ordinato a Estesa Limited di cessare le pratiche commerciali ingannevoli e rendere chiare le condizioni e i costi del servizio offerto;

2) un provvedimento del 14 dicembre 2011 con cui, data la prosecuzione delle pratiche commerciali scorrette relative ai solleciti di pagamento e alla negazione del diritto di recesso agli utenti, ha inflitto alla società una multa pari a un milione e mezzo di euro.

Quest’ultimo provvedimento doveva rappresentare la fine di una truffa dalle dimensioni notevoli, soprattutto per il numero di persone inconsciamente cadute nella trappola (circa trentamila).

E invece, ancora oggi, Estesa Limited, dietro l’apparente regolarizzazione formale del sito, prosegue nella sua condotta, minacciando i consumatori che non pagano.

La minaccia avviene tramite un’e mail [1], ancora più aggressiva delle precedenti, in cui si induce il consumatore a ritenere che ci sia un procedimento giudiziario nei suoi confronti, che le somme che egli deve pagare a Italia-Programmi siano a titolo di tassa o tributo e che, se non pagherà, subirà un’ingiunzione tributaria, notificatagli sull’indirizzo IP da lui stesso fornito per la registrazione al sito. In più, per esercitare pressione psicologica, viene minacciato anche il possibile avvio di una “promettente” indagine penale nei suoi confronti in caso di mancato pagamento delle somme richieste.

I consumatori però devono tranquillizzarsi: i rischi sono inesistenti.

Tanto per fare alcuni esempi, si parla di indagini penali per illeciti che, eventualmente, a tutto voler concedere, sono di carattere civilistico. Inoltre la mail parla di procedimento giudiziario dinanzi al “Tribunale Regionale Giudiziario”, il quale invece è del tutto inesistente!

Inoltre si avverte il consumatore che un avvocato della società potrà fissare un’udienza dinanzi al giudice tributario. In realtà: a) il giudice tributario non ha competenza per le controversie tra privati sorte in base a contratto; b) le somme richieste da Italia- Programmi non possono avere natura fiscale; c) nel processo tributario, l’udienza non viene fissata dall’avvocato.

Data la gravità dell’attuale evoluzione della vicenda, l’ADUC ha presentato una nuova denuncia all’Antitrust, chiedendo l’apertura di due nuovi procedimenti nei confronti di Estesa Limited:

1) un procedimento fondato sulla mancata ottemperanza ai provvedimenti già emessi, chiedendo la sospensione dell’attività della società.

2) un procedimento fondato sulla nuova pratica commerciale dell’invio della mail “Convocazione presso Tribunale Regionale giudiziario”, chiedendo la chiusura del sito.

Si auspica, infatti, l’oscuramento del sito Italia-Programmi.net, a fronte della convinzione che la condotta truffaldina abbia superato i limiti dell’illecito civile-contrattuale per sconfinare in un vero e proprio reato penale.

La soluzione definitiva della vicenda, però, non dovrebbe essere rimessa solo all’Antitrust, ma sarebbe necessario il supporto della Procura della Repubblica. Ciò deriva dal fatto che l’Antitrust non può oscurare il sito perché questo è stato regolarizzato (nel senso che presenta tutti gli avvisi che erano stati imposti dalla stessa). Pertanto, solo l’autorità giudiziaria può provvedere, nell’ambito di un procedimento penale su segnalazione dell’Antitrust, al sequestro del sito e successivamente alla sua chiusura.

In altri termini oggi, la truffa non è più incentrata solo sul sito ma sull’invio di posta privata che spesso giunge anche a utenti che sul sito non si erano mai registrati.

[1] Si riporta qui il testo tipo della mail inviata da Italia-Programmi:

Da: Italia-Programmi Service
Inviato: giovedì 1 marzo 2012 17.01
A: xxx
Oggetto: Convocazione presso Tribunale Regionale Giudiziario
Italia-Programmi.net
Gentile Signor xxx!
ci dispiace comunicarla che, ad oggi, non abbiamo percepito il pagamento della nostra fattura nr. xxx, ed non avendo preso in considerazione le nostre comunicazione di solleciti tramite e-mails, lettere ed anche da parte del nostro ufficio recupero crediti, siamo costretti:
– a fissare una udienza presso Giudice tributario tramite nostro avvocato.
– spese a carico Vostro per le ingiunzioni tributarie.
Le comunichiamo che, se entro il giorno 11/03/2012 non provvederà ad effettuare il pagamento di 122,90 Euro per la Vostra iscrizione al nostro sito fatto senza dubbio da lei come dimostrato nelle precedenti comunicazione, Le faremo fissare dal nostro avvocato la data di udienza presso il Tribunale Regionale Giudiziario.
Al momento della registrazione, avete fornito i seguenti dati:
Nome / Cognome: xxx
Via num. civico : xxx
cap. Citta’: xxx
Data di nascita: xxx
Telefono:
E-Mail: xxx
Per precauzione, al momento della registrazione, vi è stato trasmesso e salvato l’ indirizzo IP. Questo appare come: xxx. In caso di indagini penali è possibile risalire dall’indirizzo IP per identificare il computer, per vedere il tempo di applicazioni che è stato utilizzato, tramite le autorità competenti. Poichè i dati di connessione devono essere conservati almeno 6 mesi in base al diritto attuale, l’indagine penale è promettente.
Per effettuare il pagamento Le preghiamo di utilizzare le seguenti coordinate bancarie tramite bonifico SEPA o bonifico internazionale europeo :
Beneficiario: Estesa Ltd.
IBAN: CY30005001400001400154795201
BIC-Code: HEBACY2N
Causale: xxx
Per ulteriori chiarimenti le preghiamo di contattare il nostro servizio clienti tramite e-mail o numero telefonico.
Cordiali saluti,
Il Team di Italia-Programmi.net
http://www.italia-programmi.net )

 

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3 Commenti

  1. Buonasera, mi chiamo Piero Tosi e sono anch’io uno di questi.Ho pagato 96,00€ la prima volta e adesso è già la seconda lettera di sollecito pagamento che mi arriva a casa!! Mi devo rivolgere al mio avvocato? Grazie

  2. BUONASERA ANCH’IO COME IL SIG.PIERO TOSI MI TROVO NELLE STESSE CONDIZIONI…..FACCIO PRESENTE CHE AD OGNI LETTERA DI SOLLECITO DA PARTE DELLA ITALIA PROGRAMMI HO RISPOSTO CON CHIARIMENTI DETTAGLIATI SUL MIO IMPROBABILE ACQUISTO….NON HO MAI RICEVUTO DELUCIDAZIONI O CHIARIMENTI MA SOLTANTO SOLLECITI DI PAGAMENTO. CHE COSA DEVO FARE?
    GRAZIE
    MAURIZIO TRASCIATTI

  3. Ciao.

    sono anch’io una vititima di questo raggiro.Ho trovato vari articoli su google riguardanti questa truffa persistente e anche un video di Striscia la notizia,dove viene consigliato di non pagare e di non sentirsi intimoriti dalle minacce di Estesa Limitid.
    Scrivete ad ADUC.

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