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Che cosa spetta quando si è licenziati?

21 novembre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 novembre 2015



Licenziamento del lavoratore: tutte le spettanze dovute.

Mi hanno appena licenziato, ma mi è stato pagato solo l’ultimo stipendio, nient’altro: che cosa mi spetta?

Sono molto rari i casi nei quali ad un lavoratore licenziato spetti soltanto l’ultimo stipendio e nulla più; questo può accadere solo quando:

  • – tutte le ferie ed i permessi siano stati goduti;
  • – i ratei delle mensilità aggiuntive (tredicesima ed eventuale quattordicesima) siano pagati mensilmente;
  • – il TFR sia erogato in busta paga (ma resterebbe comunque da liquidare il TFR relativo ai primi 6 mesi lavorati, in quanto nel primo semestre dall’assunzione non è possibile optare per la QuIr, cioè per il TFR in busta);
  • – in caso di mancato preavviso, sia stata già pagata la relativa indennità;
  • – e, soprattutto, non spettino arretrati, ulteriori indennità da contratto, e non ci siano stati errori relativi a mensilità pregresse.

Ratei ferie

Le ferie, secondo il Decreto sull’Orario di lavoro [1], spettano in misura minima per almeno 26 giornate l’anno, salvo più favorevoli previsioni dei contratti collettivi.

Per comprendere quante ferie debbano essere liquidate, bisognerà aver riguardo ai ratei mensili maturati (normalmente, 2, 16 giornate al mese, pari a 17,28 ore mensili, per chi ha un orario full time), e sottrarre le ferie godute. Le frazioni di mese inferiori ai 15 giorni non sono contate, mentre le frazioni superiori ai 15 giorni sono contate come mese intero.

Le ferie non possono essere godute durante il periodo di preavviso, salvo un diverso accordo tra datore e lavoratore, che è consigliabile formalizzare per iscritto in sede protetta.

Le ferie non godute, in caso di cessazione del contratto di lavoro, possono e devono essere liquidate, in deroga al generale divieto di monetizzazione delle stesse [2].

Permessi non goduti

Per quanto riguarda i permessi retribuiti, la loro maturazione cambia notevolmente, a seconda del contratto. Molti Contratti Collettivi prevedono il diritto ai cosiddetti permessi ex festività, dovuti quali compensazione delle festività soppresse negli anni ’70, altri prevedono i cosiddetti Rol (Riduzione Orario di Lavoro), in base alle mansioni e all’orario del dipendente.

Anche in questo caso, come per le ferie, bisognerà aver riguardo alle ore di permesso maturate ogni mese da Contratto, e sottrarre quelle godute, per conoscere quanto ancora eventualmente residuo.

Ratei tredicesima e quattordicesima

I ratei maturati relativi alle mensilità aggiuntive, qualora non liquidati mensilmente, devono essere saldati alla cessazione del rapporto. In particolare, sia per la tredicesima, che per la quattordicesima, ogni mese matura un importo corrispondente a 1/12 della retribuzione. Il conteggio si azzera, ovviamente, nel mese di percezione della mensilità aggiuntiva, o della liquidazione di un eventuale rateo.

Ad esempio, se il dipendente viene licenziato il 31 di maggio, gli spetteranno:

– in relazione alla tredicesima, 5 ratei (da gennaio a maggio, perché l’ultimo mese risulta lavorato per oltre 15 giorni);

-in relazione alla quattordicesima, 11 ratei (da luglio a maggio).

TFR

Il Tfr, Trattamento di Fine Rapporto, non è altro che la liquidazione del dipendente: escluse le nuove ipotesi in cui sia erogato in busta paga, si tratta di una retribuzione differita, che viene accantonata dall’azienda, anno dopo anno, e rivalutata secondo un apposito coefficiente Istat.

Il calcolo del Tfr da liquidare al netto delle imposte, rivalutazioni comprese, è molto complesso, specie per le retribuzioni accantonate precedentemente al 2001.

In linea di massima, per calcolare il Tfr maturato in un anno bisogna dividere per 13,5 tutti gli emolumenti percepiti dal dipendente, e sottrarre una quota pari allo 0,5% dell’imponibile, che va versato al Fondo di garanzia dell’Inps (che assicura il pagamento della liquidazione, anche quando l’impresa fallisce). In pratica, ogni anno, l’azienda deve mettere da parte il 6,91% di quanto percepito dal lavoratore ( a parte alcuni emolumenti non imponibili ai fini del trattamento), e versare all’Inps lo 0,5% (se sommiamo 6,91% con 0,5% otteniamo, appunto, il 7,41%, che è la percentuale corrispondente alla divisione per 13,5).

In ogni annualità si maturano 12 ratei di TFR, uno per ogni mese: se le frazioni di mese superano i 15 giorni, dev’essere computato un rateo intero, se sono inferiori, non viene maturato alcun rateo.

Indennità di mancato preavviso

I Contratti collettivi prevedono, in relazione all’inquadramento ed all’anzianità di servizio del lavoratore, un periodo di preavviso, prima della cessazione del rapporto: qualora detto preavviso non sia rispettato, dovrà essere liquidata un’indennità di mancato preavviso, proporzionata al periodo di preavviso previsto o concordato.

Indennità per licenziamento illegittimo o ingiustificato

È invece diverso il discorso relativo all’indennità risarcitoria, prevista dal Jobs Act per i nuovi licenziamenti: non è un’indennità, difatti, spettante per il solo fatto di essere stati cessati dal lavoro, ma si ha diritto a tale somma soltanto in caso di licenziamento illegittimo per mancanza di giustificato motivo oggettivo (cosiddetto licenziamento per motivi economici), o in caso di licenziamento ingiustificato.

Qualora il recesso del datore di lavoro, dunque, sia legittimo, tale indennità, che ha carattere risarcitorio, non spetterà.

Potrebbe comunque spettare un’indennità ridotta, in base a un’eventuale procedura di conciliazione volta ad evitare il contenzioso.

note

[1]D.lgs 66/2003.

[2] Cass. Sent 21028/2012.

Autore immagine: 123rf com

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8 Commenti

  1. Salve non vengo pagato da circa 10 mesi e in più adesso il datore di lavoro mi licenzia dandomi il preavviso di tre mesi, ma dicendomi di stare a casa da subito.
    la mia domanda è la seguente.
    Se non mi pagano gia’ da 10 mesi circa, come potranno pagarmi anche i giorni di preavviso?
    Così facendo potrò fare domanda di NASPI tra’ tre mesi,
    praticamente muoio di fame prima.
    cosa posso fare per andare subito in NASPI?

    1. Se non ti pagano da dieci mesi, ti licenzi per giusta causa, l ‘azienda sarà cosi costretta a pagarti i mesi che hai lavorati, più l’indennità di preavviso e tutto quello che ti spetta per legge, e ovviamente potrai accedere alla NASPl da subito

      Saluti

  2. Salve, lavoro come badante dal febbraio l anno scorso, il contratto me l hanno fatto dal primo agosto con 25ore settimanale e un contratto trimestrale, fino ad adesso non mi hanno dato niente in più, sapendo che mi tocco tredicesima e il tfr ogni tre mesi quando finisce il contratto, ho cercato a parlare con lui e mi dice che non mi tocca niente. Mi potete dare un consiglio su quello che devo fare?

  3. Salve,lavoro in un’azienda alimentare,ho già saputo che sarò licenziato e in più vengo trattato da schiavo,voglio abbandonare il posto anche perchè sono sottopagato e sfruttato.Che consiglio mi dareste a riguardo? In attesa di risposta vi faccio i miei più cordiali saluti.

  4. sono badante,in 15 genaio 2018 famiglia mi fa licenziamento mi fa pagare vitto e allogio e TFR e giorni di ferie rimase?? HO LAVORATO UN ANNO MEZZO DA QUESTA FAMIGLIA

  5. sono badante,in 15 genaio 2018 famiglia mi fa licenziamento mi fa pagare vitto e allogio e TFR quale era pagata in busta paga,,giorni di ferie rimase?? HO LAVORATO UN ANNO MEZZO DA QUESTA FAMIGLIA

  6. salve il giorno 5/02 ho ricevuto lettera di sospensione dal lavoro per intenzione da parte della mia azienda di licenziarmi con giustificato motivo oggettivo….. apparte la conciliazione al DTL mi verranno pagati i giorni di preavviso?
    grazie

  7. Salve lavoro in un azienda alimentare da 15 anni adesso chiude per crise.
    cosa mi viene a party il tfr ??

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