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L’iscritto alla Gestione Separata deve pagare gli acconti?

21 novembre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 novembre 2015



Gestione separata: ammontare dei contributi, versamenti, scadenze.

 

Sono iscritto alla gestione Separata: devo pagare solo il saldo dei contributi, o sono obbligato anche al versamento degli acconti?

Chi è iscritto alla Gestione Separata come libero professionista, pur non essendo obbligato a versare periodicamente i contributi obbligatori sul minimale (come avviene per le Gestioni Inps Artigiani e Commercianti, e per altre Casse dei lavoratori autonomi), è obbligato al versamento degli acconti, eccetto che per il primo anno d’iscrizione (poiché, non esistendo un reddito imponibile da lavoro autonomo pregresso, non è possibile determinare un acconto, basandosi questo, appunto, sul reddito dell’anno precedente).

Il discorso è differente, invece, per i parasubordinati iscritti alla Gestione stessa (Co.co.co. e Co.co.pro), poiché, in questo caso, la contribuzione è versata, anche per la quota a carico del lavoratore, dal committente, alla corresponsione di ciascun compenso.

Ancora diversa è la questione dei contributi versati alla Gestione dai prestatori di lavoro occasionale accessorio: la contribuzione, difatti, è liquidata automaticamente all’atto del pagamento dei ticket, in quanto già compresa nei buoni lavoro.

Vediamo, nel dettaglio, gli adempimenti ed i versamenti per i liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata.

Gestione Separata Liberi professionisti

Innanzitutto, sono obbligati ad iscriversi alla Gestione separata i lavoratori autonomi (non imprenditori) ed i liberi professionisti “senza cassa”, ossia non obbligati ad iscriversi in altre gestioni (come, ad esempio, la Cassa Forense, per gli avvocati).

I contributi sono determinati a consuntivo, cioè sul reddito da lavoro autonomo risultante dal Modello Unico, quadro RE, oppure risultante dal quadro LM, per chi ha optato per il Regime dei Contribuenti Minimi.

Non si tratta, dunque, di contributi sul fatturato, ma sul “netto” (per semplificare , inteso come ricavi meno costi).

In particolare, il saldo e l’acconto, per il 2015, possono essere calcolati partendo dalle seguenti voci della dichiarazione dei redditi:

rigo RE25 del modello Unico Persone Fisiche 2015;

rigo RE21 del modello Unico Persone Fisiche 2015, per gli aderenti al regime delle nuove iniziative produttive (ora soppresso);

rigo LM6 del modello Unico Persone Fisiche 2015 (ridotto da eventuali perdite pregresse, riportate al rigo LM9), per gli aderenti al regime dei Contribuenti minimi.

I suddetti importi devono poi essere riportati nel quadro RR, per il corretto calcolo dei versamenti. Per un approfondimento, si consiglia la lettura di : Unico 2015, come si calcolano i contributi, Quadro RR.

Gestione separata: aliquote contributive

Le aliquote in vigore nel 2015 sono:

27,72%, per i lavoratori autonomi/liberi professionisti non iscritti ad altre forme previdenziali;

23,50%, per i pensionati o gli iscritti ad altre forme previdenziali (ad esempio in quanto lavoratori dipendenti);

30,72%, per i parasubordinati non iscritti ad altre forme previdenziali.

Gestione separata: calcolo acconti e saldo

Il saldo è calcolato applicando all’ammontare del reddito, quale appare nei quadri RE25, RE21 o LM6, l’aliquota relativa al caso concreto.

Se ad esempio Tizio, libero professionista non iscritto ad altre gestioni, ha un reddito di 30.000 Euro, pagherà, a saldo, il 27,72%, cioè 8.316 Euro; qualora sia Caio ad avere lo stesso reddito, libero professionista ma pensionato, pagherà solo il 23,50%, cioè 7.050 Euro.

Il primo acconto, da versare entro la stessa scadenza del saldo (ossia la medesima scadenza prevista per il saldo ed il primo acconto Irpef, normalmente prevista il 16 giugno) , sarà pari al 40% del saldo stesso, e così il secondo acconto, da versare entro la stessa scadenza del secondo acconto Irpef (solitamente il 30 novembre), per un totale di acconti pari all’80% del saldo.

Il primo acconto può essere rateizzato, o differito con una maggiorazione dello 0,40% mensile: in questo caso, le normali causali utilizzate per il versamento tramite F24 (PXX per i non titolari di pensione e non iscritti ad altra gestione, e P10 per i soggetti all’aliquota ridotta), diverranno PXXR e P10R, mentre per gli interessi si utilizzerà la causale DPPI.

note

Autore immagine: 123rf com

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