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Miscellanea Agenzia delle Entrate, concorso per dirigenti alla stretta finale

Miscellanea Pubblicato il 19 novembre 2015

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> Miscellanea Pubblicato il 19 novembre 2015

A breve pronuncia del Consiglio di Stato sul vecchio concorso per dirigenti; annunciato un nuovo ricorso anche sugli incarichi temporanei.

L’odissea relativa al vecchio Concorso per il Reclutamento di 403 Dirigenti nell’Agenzia delle Entrate, bandito nel 2014, ancora non ha trovato la sua conclusione definitiva. Difatti, nonostante il Decreto Enti Locali [1] abbia autorizzato le Agenzie Fiscali ad annullare i precedenti bandi di concorso, e nonostante sia ormai sicuro il nuovo concorso per 400 dirigenti nel 2016, ancora non è stato annullato il bando precedente.

Si attende ancora la sentenza del Consiglio di Stato, in merito al ricorso avviato da un dirigente, appartenente ad un altro Ente Pubblico, il quale ha contestato l’indizione del concorso a causa del mancato avvio delle procedure di mobilità.

Sull’argomento si era già pronunciato il Tar Lazio in precedenza, in maniera sfavorevole al ricorrente.

Il Consiglio di Stato, pur non essendosi ancora pronunciato, ha già provvisoriamente ribaltato la precedente sentenza del Tar, accogliendo l’istanza cautelare del ricorrente, il 6 maggio scorso [2], sulle seguenti basi:

– in primo luogo, la norma sull’attribuzione degli incarichi dirigenziali ai funzionari dell’Agenzia delle Entrate senza concorso, pur essendo stata dichiarata incostituzionale [3], deve essere interpretata e coordinata con le fonti richiamate, nonché col principio della precedenza della mobilità, anche volontaria, rispetto ai procedimenti concorsuali;

– di conseguenza, pur essendo i concorsi giustificabili con la straordinarietà e l’urgenza del reclutamento previsto, ciò non comporta che ogni altra regola del sistema possa essere derogata; in pratica, lo scopo di una più penetrante ed incisiva lotta all’evasione fiscale giustifica l’immediatezza delle procedure di concorso e d’inserimento, ma non per questo deve escludere totalmente altre tipologie d’inserimenti.

Pertanto, non appare improbabile che l’esito del ricorso possa essere definitivamente rovesciato, rispetto alla precedente sentenza del Tar. Nel frattempo, è stato congelato l’ulteriore contenzioso, pendente davanti al Tar, sullo stesso concorso, presentato dal sindacato Dirpubblica. L’Avvocatura dello Stato ha difatti chiesto di attendere la decisione del Consiglio di stato, pertanto la prossima udienza si terrà il 10 febbraio 2016: non è, comunque, scontata la cessazione della materia del contendere, poiché i rilievi presentati in questo secondo ricorso sono numerosi.

Peraltro, lo stesso Sindacato ha già annunciato l’impugnazione delle posizioni temporanee (Pot), ossia degli incarichi dirigenziali che dovrebbero durare sino all’indizione del nuovo concorso, la cui procedura dovrà essere terminata entro il 31 dicembre 2016.

L’assegnazione degli incarichi provvisori avverrà, comunque, a breve, poiché, per le manifestazioni d’interesse, c’è tempo sino al 25 novembre 2015.

note

[1] D.L. 78/2015.

[2] Tar Lazio, Ord. 1979/2015.

[3] C. Cost. Sent. 37/2015.


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