Canone Rai: confermate le 10 rate mensili

21 novembre 2015


Canone Rai: confermate le 10 rate mensili

> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 novembre 2015



Approvata dal Senato la legge di Stabilità, le modifiche alla norma sul pagamento del canone Rai in bolletta tramite la bolletta della luce lasciano perplessi.

Il Senato dice sì alla Legge di Stabilità per il 2016 e, con essa, al Canone Rai da pagare insieme alla bolletta della luce. La novità rispetto alla versione inizialmente scritta dal Governo è che l’imposta sulla televisione non verrà pagata in un’unica mensilità da 100 euro ma in 10 rate. Un sistema artificioso per far sembrare, al cittadino, più leggero il prelievo. Così tuttavia non sarà. Ma procediamo però con ordine.

Il Senato ha confermato innanzitutto la riduzione del canone Rai da 113,50 a 100 euro e soprattutto il suo ingresso nella bolletta dell’elettricità. Il pagamento del canone avverrà infatti con addebito sulle fatture emesse dalle aziende di distribuzione di energia elettrica.

Le rate

Formalmente l’abbonamento sarà diviso in 10 rate mensili di 10 euro ciascuna, da versare tutte tra gennaio e ottobre. Gran parte dei contribuenti – e comunque quasi tutte le utenze domestiche – pagano però la bolletta della luce secondo cadenze bimestrali, quindi ogni due mesi. Questo significa che non è corretto dire che il canone verrà versato in 10 rate bensì in 5 : quella di gennaio-febbraio, marzo-aprile, maggio-giugno, luglio-agosto, settembre-ottobre. Il vero peso sulla fattura elettrica non sarà allora di 10 ma di 20 euro. Questo il governo forse non lo sa (chi paga la bolletta della luce ogni mese ai nostri ministri e parlamentari?) oppure sa bene che fa molta più presa – sotto un profilo di immagine – dire che il cittadino dovrà sborsare solo 10 euro e non 20.

Ma cosa succederà se qualcuno, nel corso del bimestre effettuerà un passaggio da un operatore a un’altro? Il sistema di pagamento rateale procurerà certamente problemi di carattere tecnico e di pagamenti ai quali il regolamento di attuazione dovrà dare risposte e soluzioni.

Maggiori esenzioni

La norma in manovra prevede anche che per gli anni dal 2016 al 2018, le maggiori entrate saranno destinate prioritariamente ad aumentare a 8mila euro (dagli attuali 6.500) la soglia di reddito per l’esenzione dal pagamento del canone Rai per gli over 75 e il resto delle somme recuperate andrà al fondo per la riduzione della pressione fiscale. Le nuove modalità di pagamento puntano infatti a ridurre il fenomeno dell’evasione dal pagamento del canone che oggi viene stimata a circa il 27% delle famiglie .


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