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Lo sai che? Si stacca l’acqua al condomino moroso che non paga il condominio

Lo sai che? Pubblicato il 22 novembre 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 22 novembre 2015

Condanna sonora alle spese processuali per chi non paga gli oneri condominiali e poi fa causa pretendendo che il giudice vieti al condominio di interrompergli l’erogazione dell’acqua.

Nel caso in cui i proprietari degli appartamenti non paghino da oltre sei mesi le spese di condominio, rendendosi così morosi, l’amministratore può sospendere loro l’utilizzo di quei servizi condominiali suscettibili di essere utilizzati in modo separato [1]: si pensi all’erogazione dell’acqua, della luce, del gas, all’accesso al campetto di tennis o alla piscina.

Sulla possibilità, però, di “chiudere le tubature” si sono espressi diversi giudici in modo differente, alcuni dei quali, ritenendo l’acqua un servizio essenziale per la sopravvivenza, e pertanto tutelato dalla Costituzione, hanno negato la possibilità di interrompere la fornitura anche in caso di morosità accertata e protratta nel tempo [2].

Ora però, il Tribunale di Modena manifesta un orientamento opposto, favorevole al recupero coattivo del credito, anche a costo di lasciare la famiglia morosa senza acqua. Anzi, il condominio inadempiente che prova per di più a fare ricorso d’urgenza in tribunale (il cosiddetto “articolo 700”) per riottenere la fornitura idrica, va anche condannato alle spese processuali per “lite temeraria[3], una condanna sonora (nel caso di specie, pari a 3.000 euro) che, probabilmente, non verrà pagata anch’essa.

Con quale faccia – sembra chiedersi il giudice – può invocare giustizia proprio chi non adempie ai propri obblighi? Non va così molto lontano il ricorso del proprietario moroso contro il condominio che gli ha staccato l’acqua: dopo la riforma, infatti, la sospensione del servizio idrico a chi non paga la bolletta è divenuta un potere-dovere dell’amministratore, mentre l’interessato non può lamentare lo spoglio dell’acqua, specialmente dopo l’avvenuto pignoramento ai suoi danni.

note

[1] Art. 63 disp. att. cod. civ.

[2] Trib. Brescia, ord. n. 15600/2014.

[3] Art. 96 co. 3 cod. proc. civ.


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1 Commento

  1. Giusta sentenza a favore di tutti gli onesti condomini che pagano per questi furfanti ladri della tranquillità condominiale.

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