L’importo del canone Rai torna a salire: dal 2017, 113,50 euro

22 Novembre 2015
L’importo del canone Rai torna a salire: dal 2017, 113,50 euro

Già programmato l’aumento del canone Rai per regalare l’esenzione dall’imposta sulla televisione ai soggetti con reddito basso.

Pagheremo tutti e di meno”: le promesse del Premier Renzi, all’alba dell’introduzione del nuovo metodo di pagamento del Canone Rai con la bolletta della luce, sono rimaste nel vuoto e, anzi, suonano come una presa in giro. L’iniziale “zuccherino” con cui era stata indorata la medicina di un’imposta addebitata “coattivamente” con la fattura dell’energia elettrica, era la promessa di una riduzione dagli attuali 113,50 euro all’anno a 100,00 euro per il 2016, con un ulteriore decremento per i successivi anni. Insomma, avrebbero dovuto pagare tutti gli italiani, ma importi inferiori ai cento euro già a partire dal 2017. Questa previsione per il futuro, ovviamente non scritta nella legge di Stabilità 2016, ma lasciata a quella degli anni successivi, è stata già ritrattata con il passaggio in Senato del testo. Infatti, con le nuove modifiche, la riduzione del canone Rai per uso privato da 113,5 euro a 100 euro varrà solo per il 2016 mentre, dal 2017, l’importo sale di nuovo e si ritornerà a  pagare i consueti 113,50 euro.

L’aumento del gettito del canone Rai, per gli anni dal 2017 al 2018, dovrà servire per ampliare la platea dei soggetti destinatari dell’esenzione del pagamento. Attualmente, non pagano l’imposta sulla TV i soggetti:

– con almeno 75 anni

– il cui reddito, sommato a quello del coniuge non superi i 516,46 euro al mese, per un totale di 6.713,98 euro all’anno, a condizione che non convivano (oltre al coniuge) con altri soggetti titolari di un proprio reddito.

Dal prossimo anno, invece, la soglia del reddito sotto la quale scatterà l’esenzione verrà portata dagli attuali 6.713,98 euro a 8.000 euro. Per questa agevolazione, tutti gli altri italiani dovranno però pagare 13,50 euro in più di imposta all’anno.



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1 Commento

  1. E pensare che c’è un 30% di poveretti che si fida ancora di questo bugiardo seriale….

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