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News Gestione Separata, nuove aliquote 2016

News Pubblicato il 23 novembre 2015

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> News Pubblicato il 23 novembre 2015

Aumenti per i co.co.co. ed i pensionati, ferme le aliquote dei professionisti senza cassa.

L’approvazione del maxiemendamento alla Legge di Stabilità [1] ha ufficializzato le nuove aliquote previste nel 2016 per gli iscritti alla Gestione Separata: nessun aumento per i liberi professionisti non iscritti ad altre casse, mentre continuano gli aumenti graduali per i parasubordinati, che dovranno raggiungere, nel 2018, l’aliquota del 33%. Aumento di mezzo punto percentuale per i pensionati e gli iscritti ad altre gestioni, non solo parasubordinati, ma anche lavoratori autonomi.

Nel dettaglio, le aliquote 2016 per gli iscritti alla Gestione Separata sono:

– professionisti, lavoratori autonomi, lavoratori autonomi occasionali non iscritti ad altre gestioni: 27,72%;

– professionisti, lavoratori autonomi, lavoratori autonomi occasionali iscritti ad altre gestioni: 24%;

– professionisti, lavoratori autonomi, lavoratori autonomi occasionali già titolari di pensione: 24%;

– lavoratori parasubordinati (soli Co.co.co, in quanto i Co.co.pro. sono aboliti dal 2016) pensionati: 24%;

– lavoratori parasubordinati iscritti ad altre gestioni: 24%;

– lavoratori parasubordinati non iscritti ad altre gestioni: 31,72%.

L’aliquota aggiuntiva dello 0,72%, che serve per finanziare prestazioni quali malattia, maternità e congedi parentali, non è dovuta dai pensionati e dagli iscritti ad altre casse, pertanto non dà luogo all’erogazione delle prestazioni previste.

Gestione separata 2016, chi deve iscriversi?

Le regole per l’iscrizione alla Cassa, nel 2016, non cambiano, ma prevedono l’esclusione di due categorie, a causa della loro soppressione da parte del Jobs Act: gli associati in partecipazione ed i Co.co.pro. Tali tipologie di collaborazione, essendo state cancellate dal Decreto di riordino dei contratti [2], non devono, ovviamente, essere più iscritte alla Gestione, salva la trasformazione in altra tipologia contrattuale.

Nel 2016 sono, dunque, obbligati all’iscrizione:

lavoratori autonomi e liberi professionisti la cui categoria non abbia previsto l’obbligo d’iscrizione ad una particolare cassa (ad esempio, la Cassa Forense per gli avvocati);

lavoratori parasubordinati (Co.co.co.);

– soggetti che svolgono prestazioni di lavoro occasionale accessorio (la contribuzione, in questo caso, è “prepagata”, grazie ai cosiddetti voucher, o buoni lavoro);

lavoratori autonomi occasionali: pur non essendo obbligati all’apertura di una Partita Iva, i soggetti che svolgono prestazioni lavorative autonome occasionali, qualora il reddito annuale superi 5.000 Euro, sono obbligati ad iscriversi alla Gestione Separata;

spedizionieri doganali non dipendenti;

– beneficiari di assegni di ricerca;

– beneficiari di borse di studio per la frequenza ai corsi di dottorato di ricerca;

amministratori locali;

beneficiari di assegni per attività di tutorato, didattico-integrative, propedeutiche e di recupero;

medici con contratto di formazione specialistica.

Contributi Gestione Separata 2016, quando si pagano?

I parasubordinati iscritti alla Gestione Separata non pagano l’intera aliquota contributiva prevista, ma soltanto un terzo della contribuzione; i restanti due terzi sono a carico del committente, che effettua la trattenuta dell’ammontare a carico del collaboratore, all’atto della corresponsione del compenso.

Sarà il committente ad effettuare il pagamento della contribuzione intera, entro il giorno 16 del mese successivo all’erogazione del compenso.

I lavoratori autonomi e liberi professionisti, invece, pagano a consuntivo, ossia all’atto della dichiarazione dei redditi, applicando l’aliquota prevista sui redditi risultanti dal:

rigo RE25 (modello Unico Persone Fisiche 2015), o rigo RE21 (per il regime delle nuove iniziative produttive, soppresso dal 2015, pertanto non apparirà in Unico 2016) ;

rigo LM6 (ridotto dalle eventuali perdite pregresse indicate al rigo LM9), per gli aderenti al regime dei Contribuenti minimi.

Il corretto calcolo del versamento è comunque effettuato nel quadro RR della dichiarazione. Vi invitiamo, a tal proposito alla lettura della nostra guida pratica: Unico 2015, come si calcolano i contributi, Quadro RR.

Il saldo dei contributi andrà versato, con modello F24, alla stessa scadenza prevista per il pagamento del saldo della dichiarazione dei redditi; in parallelo a tale meccanismo, è previsto anche il versamento del primo acconto, entro la stessa scadenza del saldo, pari al 40% della contribuzione annua, e del secondo acconto, sempre pari al 40%, entro la stessa scadenza del secondo acconto Irpef, cioè il 30 novembre.

note

Autore immagine: 123rf com


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