Diritto e Fisco | Articoli

Come posso denunciare l’inquinamento del mio territorio? 

23 Novembre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 Novembre 2015



L’esposto alla Procura della Repubblica e i poteri dell’amministrazione per prevenire l’inquinamento.

Il cittadino è di solito disorientato dinnanzi allo scempio del nostro territorio creato dall’inquinamento ormai diffuso. Nel territorio nazionale vi sono ben 44 siti inquinati oltre ogni limite. Il che mette in grave pericolo la salute di circa 6 milioni di italiani.

Dinnanzi ad una situazione del genere il cittadino ha tutto il diritto (e perché no anche il dovere civico) di denunciare l’inquinamento del suo territorio.

Come fare? 

Basta indirizzare un esposto  al Procuratore della Repubblica, al Sindaco della città, al Dipartimento della Agenzia Regionale per la protezione dell’ambiente, al Prefetto della provincia (qualora si ritenga che l’inquinamento possa creare pericolo sicurezza, incolumità e l’ordine pubblico).

L’esposto dovrà contenere, oltre che le generalità di chi lo propone, l’indicazione del sito inquinato, le manifestazioni dell’inquinamento, l’indicazione degli insediamenti produttivi presenti (se conosciuti) ed ogni altra indicazione utile ad accertare e reprimere il fenomeno.

Che poteri ha la pubblica amministrazione per prevenire e reprimere l’inquinamento? 

La Corte di Giustizia di Lussemburgo [1]  ha di recente ritenuto legittima la legge italiana  nella parte in cui pone a carico dell’operatore economico che ha provocato l’inquinamento l’obbligo di provvedere alla messa in sicurezza d’urgenza ed alle misure di riparazione del danno. L’Amministrazione dovrà provvedere a al fine ad individuare il soggetto responsabile. Se il soggetto non viene individuato o non provvede sarà la pubblica amministrazione ad intervenire rivalendosi sul proprietario del sito nei limiti dell’aumento di valore del fondo a seguito dell’intervento.

Ebbene questo procedimento amministrativo può ben essere attivato a seguito di diffida a provvedere da parte del cittadino consapevole dei propri diritti e dei propri doveri.

note

[1] C. Giust. UE sent. del 4.03.2015, in causa C-534/13.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI