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Stipendi e pensioni: abrogato l’obbligo di accredito in banca?

23 Novembre 2015
Stipendi e pensioni: abrogato l’obbligo di accredito in banca?

Con la nuova legge di Stabilità 2016, che eleva il limite all’uso di contante da mille a tremila euro, ora gli stipendi e le pensioni potranno essere pagati anche direttamente a mani o alle poste oppure resta l’obbligo di accredito in banca sul conto corrente?

La nuova legge di Stabilità 2016 [1] eleva la soglia del divieto di pagamenti con denaro contante da mille a tremila euro: questo significa che, a partire dal 1 gennaio 2016, sarà lecita la circolazione di importi in contanti fino a 2.999,99 euro; dopo tale tetto, invece, torna a scattare l’obbligo dell’utilizzo di strumenti tracciabili (come il bonifico, carte di debito o di credito, assegni non trasferibili).

Quanto al versamento degli stipendi e pensioni, bisogna distinguere a seconda che il pagamento sia effettuato da una pubblica amministrazione o da un soggetto privato. Nel primo caso, infatti, resta il vincolo all’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici bancari o postali, ivi comprese le carte di pagamento prepagate; nel secondo caso, invece, ben si potrà erogare la somma in contanti fino a 2.999,99 euro. Si pensi al caso in cui il datore di lavoro sia un soggetto privato o una società.

Questo perché la legge di Stabilità 2016 va a modificare solo l’art. 49, comma 1-bis, del decreto legislativo del 21.11.2007 n. 231 che ha ad oggetto le “limitazioni all’uso del contante e dei titoli al portatore”. Invece, la norma secondo cui il pagamento di stipendi e pensioni erogate da pubbliche amministrazioni debba necessariamente avvenire con bonifici bancari e altri strumenti elettronici è inserita in un differente testo di legge (l’art. 2 del Decreto Legge n. 138/2011) che non è stato modificato dalla Legge di Stabilità 2016 ed ha la finalità non di prevenire il riciclaggio o l’evasione fiscale, ma la riduzione della spesa pubblica.

Dunque, il dipendente di una società privata, che sino ad oggi ha percepito uno stipendio di inferiore a 3.000 euro con accredito direttamente in banca potrà, a partire dal 1° gennaio 2016 (data di entrata in vigore della Legge di Stabilità 2016 e quindi, del nuovo tetto all’uso dei contanti), chiedere la consegna del denaro contante. Non lo potrà fare invece il pubblico dipendente o il pensionato.


note

Autore immagine: 123rf com


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