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Lo sai che? Farmaci contraffatti su Internet: l’allarme lanciato dall’OMS

Lo sai che? Pubblicato il 29 marzo 2012

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> Lo sai che? Pubblicato il 29 marzo 2012

Attenzione ai farmaci contraffatti on line: prodotti con procedure non controllate, ingredienti pericolosi, mal dosati o scaduti.

L’OMS, organizzazione mondiale della sanità (World Health Organization) definisce come contraffatto quel farmaco la cui etichettatura è stata deliberatamente e fraudolentemente preparata con informazioni ingannevoli circa il contenuto o l’origine del prodotto.

Il fenomeno della produzione e vendita di farmaci contraffatti ha ormai raggiunto proporzioni tali da rappresentare un grave problema di salute pubblica oltre che un ingente danno economico.

Il fenomeno, infatti, riguarda soprattutto i farmaci nuovi e costosi, i cosiddetti “life-style products” (anabolizzanti, ormoni della crescita, alcuni glucocorticoidi, prodotti contro l’impotenza e alcuni psicotropici).

Arrivando da canali non controllati, sono da considerarsi pericolosi in quanto la loro produzione e la distribuzione non sono effettuate secondo procedure approvate e convalidate.

Allo stato attuale la normativa europea sul commercio dei farmaci online è ancora poco sviluppata nella gran parte dei paesi europei.

In Europa, non vi è alcun divieto di vendita dei farmaci attraverso Internet, salvo quanto previsto nei singoli Stati Membri. Per esempio, se in Italia è vietato, non lo è in Inghilterra o in Germania.

La questione è stata affrontata dalla Corte di Giustizia UE nel ben noto “caso DocMorris[1].

I giudici della Corte hanno stabilito che, nell’Unione Europea, non esiste alcun divieto assoluto di vendita a distanza (online) di medicinali non soggetti a prescrizione medica.

Sui rischi collegati ad un cattivo uso del farmaco, la Corte ha eccepito che esso potrebbe essere ridotto sensibilmente grazie all’adozione di una serie di standard da rispettare per chi voglia gestire una farmacie virtuali online:

collegamento ad una farmacia reale autorizzata

– un programma di assicurazione di qualità che garantisca appropriatezza del confezionamento, del trasporto e della consegna, consegna diretta alla persona che ha fatto l’ordine o ad un suo delegato

– fornitura di medicinali registrati ed autorizzati

– sistema di segnalazione dei rischi

– sistema di tracciatura delle spedizioni

L’Oms afferma inoltre che i farmaci comprati su internet sono, nel 50% dei casi, contraffatti.

Nel 2010 sono state chiuse nel mondo 15 mila farmacie elettroniche illegali, di cui 150 in Italia; gli Usmaf, gli uffici doganali del ministero della salute, sequestrano ogni mese oltre dieci mila compresse di Viagra o simili.

La normativa italiana non prevede la possibilità di erogazione di medicinali tramite farmacie online. Tale forma di vendita, se effettuata all’interno del nostro territorio, è da considerarsi illecita.

Il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali insieme all’Istituto Superiore di Sanità e Carabinieri NAS, oltre al Ministero dello Sviluppo Economico, Agenzia delle Dogane e Ministero dell’Interno (Direzione Centrale Polizia Criminale) hanno istituito una task-force nazionale dal nome: “Impact Italia”. Da alcuni anni essa dedica una particolare attenzione al tema della contraffazione farmaceutica, supportando gli investigatori e sviluppando progetti pilota di intelligence informatica sui canali emergenti di diffusione dei prodotti contraffatti, come le farmacie online illegali e i social network sportivi .

Molti dei farmaci acquistati su internet:

-sono falsi (copie o contraffatti)

-hanno un dosaggio troppo basso o viceversa troppo elevato

-contengono ingredienti pericolosi

-sono scaduti

-non sono stati approvato dall’FDA (e dunque qualità ed efficacia non sono state valutate)

-non sono prodotti seguendo gli standard di sicurezza

-non possono essere utilizzati in concomitanza ad altri medicinali

-non sono etichettate, conservate e trasportate secondo gli standard stabili.

I farmaci contraffatti possono avere un potenziale di pericolosità molto elevato legato a:

– principio attivo

– eccipienti

– confezionamento

– conservazione.

(di dott.ssa MARIA ROSARIA STANCATI, dottstancati@virgilio.it)

 

 

note

[1] C. Giust. UE, sent. C-322/01.


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